Utilizzo dei Cookie

Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti. Chiudendo questo banner,
scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, acconsenti al loro impiego in conformitá alla nostra Cookie Policy.


Ultime visitate

tacchetti e fischietti 2016
PLATINUM CALCIO SHOW 10 11 2014 4 PARTE
VA IN SCENA IL CALCIO A TELELOMBARDIA
GIORGIO E TELELOMBARDIA 1993
GIORGIO E IL BASKET
 2002

Il punto con Maurizio Trezzi

Continuiamo la nostra rubrica dedicata ai pareri degli amici di PianetaOlimpia.

Maurizio Trezzi una firma importante de Il Giorno, uno dei pochi che giorgio e il basketracconta quotidianamente su carta stampata le vicende biancorosse. Anche tifoso dell’Olimpia:
" Quando avevo 16 anni uscivo da S.Siro, dopo essere stato nella curva rossonera, mi fiondavo al Palazzo dello Sport per seguire l’Olimpia di Peterson, Meneghin, D’Antoni e McAdoo. Il tifo era quello che si faceva sentire, soprattutto quando c’erano 9000 persone sulle tribune.
Poi per diversi anni ho fatto il servizio d’ordine per l’Olimpia, dando un occhio ai tifosi avversari. Ricordo botte bibliche con quelli di Desio e al Forum i disordini nella finale contro Caserta.
La carriera da giornalista l’ho iniziata con l’hockey su ghiaccio ma dal 1994, sono stato la voce dell’ Olimpia su Radio Reporter. Ho avuto la fortuna di commentare l’ultimo scudetto con i colori Stefanel
Il resto è storia recente. Ma sembra sia chiaro per chi faccio il tifo!

Sei il promotore di una iniziativa molto interessante che dovrebbe dare una buona visibilità al basket. Puoi spiegare come sarà la nuova trasmissione Diretta Basket di cui sarai il conduttore a partire dal prossimo Settembre e visibile in tutte le regioni del Nord Italia sul circuito Italia 7 Gold

Il merito è tutto di Giorgio Micheletti che non ha mai perso la sua passione per il basket. Lavorava da tempo per riportare in video la pallacanestro, con la formula ormai rodata di Diretta Stadio.
La trasmissione che partirà il 22 settembre con la prima di campionato sarà quindi un Tutto il basket minuto per minuto con la grande novità, e qui sta il bello, delle immagini in diretta.
Su Italia7 Gold il basket lo faremo vedere!! Ogni domenica ci saranno collegamenti video da Bologna e, quando le squadre giocheranno in casa, da Treviso e da uno dei campi lombardi.
Le immagini saranno trasmesse in diretta grazie ad un accordo siglato con la Lega Basket e la Rai. Per i restanti parquet collegamenti radiofonici con i corrispondenti di SuperBasket.
Insomma dalle 19.00 alle 19.45 sarà basket non solo raccontato ma da vivere in tutto il suo spettacolo.
Questo è il primo passo. Se arriveranno, come speriamo, ascolti e sponsor, potremo pensare a fare anche di più..
Per l’Olimpia ennesima nuova stagione da sopravvissuta, la piacevole novità è che pare proprio una vita nuova
In società si respira aria nuova.

Purtroppo gli ultimi anni di gestione scriteriata hanno portato all’addio di alcuni personaggi che avevano dato tanto alla società ed all’ingresso di meteore che invece hanno fatto solo presenza e numero Giorgio Corbelli e il suo staff sono nel mondo dello sport e del basket da oltre 10 anni.
Questo è garanzia di serietà, passione e volontà di fare di Milano una piazza vincente. Mi sembra che le prime operazioni in squadra e in società confermino gli auspici. Poi si vedrà.
Brandirali pare essersi ridimensionato, Rubini ed i suoi sponsor latitano, sempre molto difficile il rapporto Sport minori-Istituzioni anche se Corbelli ha incontrato l’Assessore..
Da profondo conoscitore del tessuto sportivo milanese come vedi questa ennesima storia di, per ora, parole al vento? Poteva essere realmente una iniziativa fattibile o troppi gli interessi in gioco?
A quanto mi risulta il progetto ‘Rubini-Brandirali’ non è defunto, anzi potrebbe finalizzarsi entro la fine di settembre.
Non dimentichiamoci che a giugno l’hockey stava per emigrare in Svizzera, il volley non pareva intenzionato a restare a Milano e il basket non aveva proprietario. Quanto al rapporto con l’amministrazione va dato atto all’Assessore di tentare di smuovere delle acque che in questi ultimi cinque anni si sono fatte molto torbide. Purtroppo certe scelte non dipendono da lui.
Le preoccupazioni maggiori però non riguardano lo sport di vertice. L’affitto di una palestra a Milano costerà fra poco come una cena da Vissani. Le società sportive sono alla canna del gas e l’amministrazione minaccia di aumentare i costi senza far crescere i servizi.
E’ li che si deve lavorare e anche le società al top devono essere al fianco dello sport di base per difendere il diritto di fare sport soprattutto con i giovani.

Nell’annata 2001/02 abbiamo visto il peggio dell’Olimpia a 360°, squadra deludente, società latitante, rapporti con il pubblico e media inesistenti... Solo un’annata storta o precise colpe?.
Se dovessimo spiegare ad un imprenditore o ad un manager quello che non si deve fare nella gestione di una società sportiva basterebbe fargli rivedere il video degli ultimi tre anni in Olimpia.
Non è utile fare processi o inquisizioni. I fatti sono davanti agli occhi di tutti e i responsabili anche.
Ciascuno poi è libero di farsi la propria opinione.. L’unico grande rammarico è quello di aver fatto perdere al basket milanese un personaggio come Sergio Tacchini, un uomo di sport, un vero manager e un appassionato che poteva essere un patrimonio per l’Olimpia.

Appunto i tanti perché di Tacchini.
Perché acquistare, perché parlare in un certo modo, perché essere poi praticamente assente, perché lasciare andare tutto allo sbando, perché l’immobilismo ed infine perché fuggire in questo modo...
Tacchini ha delegato l’intera gestione della società. Molte volte chiacchierando con lui l’ho sentito dire: Io di basket non capisco ancora molto, meglio lasciare agli altri certi compiti. L’unica sua colpa è stata quella di non capire prima come stavano andando le cose. Forse ha sperato sino alla fine che si invertisse la rotta. Personalmente penso che una buona fetta della sua uscita dal basket sia dipesa dalla mancata quotazione in borsa delle sua azienda.
Con gli introiti del collocamento avrebbe certamente potuto tenere ancora per un paio di stagioni. Così invece le spese sono cresciute, le soddisfazioni non sono arrivate, le critiche e la pressione erano alle stelle, alla fine avrà pensato .. ma chi me lo fa fare? 
La comunicazione in Olimpia è spesso stata in passato un tasto molto dolente.
Quest’anno si vedono conferenze stampa, comunicati ufficiali, sito web ufficiale aggiornato in real-time, notizie fresche rese pubbliche.

L’ entusiasmo può essere la sola e reale differenza ?
Fare comunicazione è la cosa più semplice ma in Olimpia non hanno mai capito quando rende. Ricordo le conferenze stampa dei post partita dello scorso anno. Roba da Soviet Supremo era tutto preconfezionato, solo per cercare capri espiatori e non ammettere la realtà
E poi l’assenza completa di feeling con i media e con la città. Non un progetto, non un’idea, non un'iniziativa fatta con il sorriso e la disponibilità di chi vuole aprire un percorso di comunicazione. Milano è una città difficile. Ma le possibilità e le opportunità sono davvero infinite.
Anche in questo settore le cose stanno cambiano. Speriamo finalmente di avere uno Yearbook ad inizio campionato e non a Natale quando non serve più a niente, di poter avere le ultimissime della giornata alle 19.30 sul sito, magari insieme ad una chat con Coldebella o Kidd, di vedere i campioni nelle scuole durante le ore di ginnastica a giocare con gli alunni e poi ospiti nelle trasmissioni radiofoniche e televisive

Basta poco, serve una strategia e la voglia di comunicare.?
Confermi l’accoppiata Lido - PalaTucker quale sedi di gioco del prossimo anno ?
Tutta la stagione si giocherà a Lampugnano tranne le partite del mese di dicembre che si terranno al Lido. Il PalaTucker non è il massimo ma chi lo ha in gestione intende sistemarlo e migliorarlo.
Al Lido giocherei le partite infrasettimanali. Se solo fossimo in qualche Coppa
Aperta la campagna abbonamenti Olimpia 2002/03 e lascia alquanto straniti notare che non esistano agevolazioni per i più giovani o per i vecchi abbonati che hanno sofferto tutte le domeniche dell'ultima annata.

Cosa ne pensi ? 
Sono allibito. In Fortitudo hanno lanciato una campagna abbonamenti fatta apposta per fidelizzare i tifosi e riportare al PalaDozza le famiglie.
Ci sono sconti progressivi per chi tiene l'abbonamento per più anni, incentivi per i ragazzi al di sotto dei 14 anni e per i genitori che li portano al vedere le partite. Le buone idee non possono venire a tutti, ci mancherebbe, ma per dare un buon servizio e portare gente al PalaTucker le idee vincenti si possono anche copiare senza diventare rossi dalla vergogna.
Tanto più che abbonarsi all'Olimpia oggi è come sottoscrivere un atto di fede. Non c'è la ressa per i biglietti, i posti sostanzialmente sono tutti uguali,non ci sono incentivi o regali particolari.

Quindi altro che tappeto rosso!!. Altra idea, che mi rendo conto non ha mai fatto decollare le entrate ma almeno porta più gente al Palazzo. Biglietti e prezzi stracciati: voglio dire non con Fortitudo, Treviso Cantù o Virtus, ma con Napoli, Udine e Avellino largo agli ingressi ad un euro, oppure, come già sperimentato in passato, compri Cantù ti regalo Napoli, prendi la Fortitudo ti dò Fabriano e così via.

E per finire il lavoro con le società.
A Milano chi gioca a basket non va a vedere l'Olimpia e questo non è possibile. Occorre un accordo con la Fip regionale, e si deve organizzare un tour nelle principali società con i giocatori della prima squadra per riportare i più giovani, ma anche chi fa la terza divisione o gioca in serie C.
L'importante è smantellare la sala Vip, una delle trovate geniali dei consiglieri di marketing di Tacchini.
I veri Vip per l'Olimpia devono essere i ragazzi delle curva.
Acquistato Coldebella a cifre importanti ed in una piazza che non lo ama esattamente.

Può risultare un po’ azzardato ?
Ho conosciuto Claudio agli europei dell’97 a Barcellona. E’ una persona intelligente, posata, mai sopra le righe. Sul parquet è un ottimo organizzatore di gioco ed un grande difensore.
Nell’economia della squadra è un acquisto azzeccato soprattutto se sarà affiancato, come sembra, da Simpkins che ha caratteristiche diverse più legate alla velocità e alla penetrazione.
Sul fattore pubblico penso che dopo il primo battibecco a muso duro con un avversario che manderà in delirio la nostra curva e tutti inizieranno a stimarlo ed apprezzarlo.

Avresti provato a tenere Rusconi come backup del centro ? O troppo fuori dalla testa di Caja ?
La rinuncia a Rusconi è legata in gran parte alla gestione del rapporto con agente e giocatore avuta nella passata stagione.
Stefano è stato sotto la ghigliottina per tutto l’anno e quindi al momento di decidere non ha fatto sconti.
Il suo ingaggio era alto, ma si poteva fare uno sforzo.
Anche perché penso che messo nelle condizioni psicologiche migliore e inserito in un gruppo dove si lavora sodo e duro anche in allenamento avrebbe certamente reso molto. Attenzione però, aver preso Alberti è un’altra mossa azzeccata quindi alla fine nessun rimpianto. 
Leggendo i tuoi articoli pare di capire che ti piaccia particolarmente Marlon Garnett...
Peccato che non sia stato ancora possibile vederlo in partita.
Garnett è un giocatore che vede il canestro, forte fisicamente e con un ottima attitudine offensiva. L’ unico interrogativo, che potremo sciogliere solo in campionato è sulla sua tenuta psicologica nelle gare importanti. 
E’ un player da ultimo tiro, vedremo quanti ne segnerà.
Da tifoso: sei soddisfatto di quanto fatto sino ad oggi ?
Volevamo una quintetto Meneghin, Pozzecco, Fucka, De Pol, Rusconi ? Io dico no, meglio fare il passo come è lunga la gamba. Questa squadra ha un senso, è stata ultimata a tempo di record a differenza delle ultime due stagioni dove ci hanno sempre accontato che il nostro campionato sarebbe iniziato all’Epifania. Si è speso il giusto per giocatori validi.
Abbiamo Rancik che potrebbe esplodere trovando solo più continuità, un gruppo di ragazzi che dovrebbero garantire un rendimento continuo su livelli alti. Penso che meglio di così non si poteva fare. .
Tutti sanno che a Milano conta solo arrivare primi e che il pubblico si sposta per vedere Muti non un direttore della banda d’Affori. Ne riparleremo fra 12 mesi quando ci sarà da costruire la squadra per puntare ancora più in alto. Per adesso, e ne sono sicuro, abbiamo finito di sbagliare apposta i tiri liberi. E non è poco.
Già, non è proprio poco...
Grazie!.

Rs

 

 





Ultime aggiornate

Sito ufficiale del conduttore e giornalista sportivo Giorgio Micheletti
NATALE E LO SPIRITO DELLE SQUADRE
HIGUAIN NAPOLI YUVE INTRECCIO TRA PASSATO E PRESENTE