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30/7/82

Il libero rossonero ha raggiunto i compagni di squadra nel ritiro di Pinzolo

Della squadra che conquistò con Liedholm lo scudetto della stella è rimasto soltanto lui e attorno a lui, a Franco Baresi, il Milan ha costruito la nuova stagione, quella del riscatto - Il presidente Farina lo ha consultato (raggiungendolo ai mondiali) prima di agire sul mercato, a testimoniare dell'mportanza del ruolo che il giovane libero avrà nel futuro del Milan.

Ora, Franco Baresi, archiviata la magica avventura in Spagna, riprende in mano le redini del Milan; ecco le speranze e i sogni dell'unico campione del Mondo che giocherà in B.campione del mondo e in serie b

 

"HO SCELTO DI RIMANERE AL MILAN ED E' UN ONORE"

"Sono rimasto al Milan perchè quella rossonera è la "mia" squadra, alla quale molto ho dato ma dalla quale ho anche avuto molto."

"Si, la serie A mi mancherà - Avrei voluto Vignola - I giocatori ceduti: sono amico di tutti, per questo li vorrei ancora qui"

PINZOLO - Un bontempone gli ha combinato uno scherzo e qualcuno ci è cascato. Un paio di settimane fa nelle redazioni dei giornali milanesi è arrivata una partecipazione di nozze.

Riguardava Franco Baresi e una certa Cristina. Al Milan se la sono anche presa. "Potevi almeno avvertirci che ti sposavi" gli hanno detto un pò sdegnati. "Almeno sapessi chi è stato.." mormora Baresi, che per la cronaca dice di non essere neppure fidanzato.

Il campione del mondo è arrivato ieri a Pinzolo. Pantaloni verdi, camicia rossa e la solita aria un pò smarrita.

A dargli il benvenuto è stato Ilario Castagner in persona. "Fino a domani - gli ha detto l'allenatore, scendendo immediatamente sul pratico - ti allenerai a parte la mattina e nel pomeriggio parteciperai alla partitella insieme agli altri. Poi domenica giocherai contro il Pinzolo. Quindi, datti una regolata"

Da parte del giocatore, nessun problema. Da quando è andato in ferie (mica tanto però sedici giorni in tutto), non è aumentato di un grammo. E' tirato al massimo e dice di avere voglia di ricominciare.
"In Spagna - racconta - ho purtroppo fatto da spettatore, anche se naturalmente mi allenavo insieme con gli altri.

Poi ho fatto una settimana a Rimini. E ora, eccomi qui..."
Già, eccolo qui, il nuovo capitano del Milan. Sicuramente il più giovane in assoluto nei campionati professionistici

Non si sente troppo responsabilizzato?
"Certo il carico aumenta. Ma non è questo che mi spaventa. Una squadra non è un esercito, i gradi contano fino ad un certo punto".
Stranamente è disponibile al dialogo, lui che in genere è estremamente riservato. La prima domanda è un pò cattiva.

Un suo ex compagno, partito per altri lidi, ha detto: "mi spiace per Baresi, costretto a giocare in serie B; sarebbe stato giusto che il Milan lo avesse ceduto o, almeno, lo avesse dato in prestito per un anno. Cosa risponde?

"Farina mi ha fatto un discorso chiaro. Innanzitutto sono stato accontentato sul piano economico, ma questo è relativo.
La società mi ha assicurato che intende fare le cose per bene, anche in prospettiva. C'era la possibilità che andassi via, qualche grossa squadra si era fatta avanti. Al Milan hanno dovuto scegliere fra me e Collovati, mandare via tutti e due sarebbe stato assurdo. Hanno deciso che restassi io...".

Le è dispiaciuta la partenza di Collovati? 
"Naturalmente. Oltre a un compagno, era anche un amico. Aveva voglia di cambiare, si sentiva un pò al centro delle critiche generali."

Avrebbe accettato di andare all'Inter?
"Naturalmente dove si può capitare meglio che all'Inter?". Comunque lei è l'unico del Milan che conquistò la stessa ad essere rimasto...
"Già. E non so ancora se esserne contento. Dicono anche se sono la bandiera del Milan, oltre ad essere il Capitano. Troppa grazia! Sono solo uno degli undici, uno che ha più anzianità degli altri. Cercherò di dare l'esempio in campo"

I tifosi sono scontenti dicono che questo Milan ha cambiato troppo. "Spero che si sbaglino. E' vero la società ha venduto e comprato molto. E' arrivata gente che deve dimostrare il suo valore,che deve rifarsi".

Lei avrebbe tenuto qualcuno dei giocatori ceduti?
prime volte da capitano 82

"Sono amico di tutti, li avrei tenuti tutti"

Farina si è consultato con lei per la campagna acquisti?
"Mi ha telefonato un paio di volte, durante il ritiro della nazionale ad Alassio e anche dopo. Parlammo di Vignola, per esempio che a me piaceva. Mi ha anche chiesto di Manfrin e ho dovuto dirgli che non conoscevo questo giocatore".

 Lei è campione del mondo e giocherà quest'anno in serie B. Ci ha pensato? "Ci ho pensato sì. Anche se sono campione solo in parte in quanto non ho mai giocato, un pizzico della coppa Fifa appartiene anche a me. E' chiaro che non poter giocare in serie A dispiace. Del resto che cosa poteva fare la società? Ho accettato il suo discorso. Se mi fossi impuntato sarei andato via, non ho voluto farlo. E' stata una scelta mia."

Perchè è restato al Milan, Baresi? 

"Perchè è la mia squadra. Al Milan ho dato molto e dal Milan ho avuto molto. Non considero un disonore giocare in serie B con la maglia rossonera." Ecco, la promozione. Pensa che sarà più difficile di due anni fa? "Temo proprio di si. Innanzitutto, stavolta siamo andati giù per motivi tecnici e non per condanna del giudice sportivo, dopo che la squadra si era qualificata terza in serie A. Poi, questa è una squadra dal volto nuovo che deve dimostrare completamente quanto vale. Infine, quest'anno ci sarà una grossa concorrenza."

Ci sarà anche la Lazio che se arriva il condono, potrà contare di nuovo su Giordano e Manfredonia. Lei è d'accordo sul condono?

"Sono d'accordo, ma solo per il campionato"
Discorso nazionale, Baresi. Che ne pensa di Scirea? "Che è il libero più forte del mondo, alla pari con Passarella". Scirea dice che lei è il suo erede.
"Se va avanti così, divento vecchio io. E' vero, ho sette anni meno di lui, ma a volte l'età non conta."

Però lei potrebbe sempre accontentare Bearzot cambiando ruolo...
"Non scherziamo. Innanzitutto, non è vero che in Spagna Bearzot mi aveva proposto di giocare mediano e io abbia rifiutato. E' un discorso vecchio, il c.t. già sapeva come la penso."

 E se Castagner avesse in mente un'idea del genere?
"Con Franco Baresi niente esperimenti: questo Castagner lo sa già..."

Sulla panchina c'è Castagner, l'anno scorso Radice: che cosa cambia? "Acqua passata. Pensiamo al Milan presente e futuro, non è quello di ieri. Personalmente contro Radice non ho niente. Forse perchè a causa della malattia, non ho avuto molti rapporti con lui. Certo, ad ascoltare i racconti dei miei compagni..."

Con Farina ha discusso anche del suo futuro:
"Il nostro obiettivo è la promozione. Per l'anno prossimo vedremo."

Rosario Pastore
Gazzetta della Sport

 





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