ARCHIVIO EMAIL 2006 2007

3.9.2006


GRANDE GIORGIO!!! OTTIMA IDEA QUELLA DEL PISA CHANNEL, MA SARA' POSSIBILE VEDERLO SU SKY O SUL DIGITALE TERRESTRE? MOSTREREMO A TUTTI QUELLO CHE E' CAPACE DI FARE LA NOSTRA PASSIONE PER IL PISA.

UN SALUTO NEROAZZURRO!
LEONARDO

Grazie Leonardo,spero davvero che il suo entusiasmo(carina la scritta bicolore)sia quello di tutta la piazza pisana,perchè il mio lavoro e quello degli altri componenti lo staff non servirà a nulla se non ci saranno ovviamente i risultati e se soprattutto voi tifosi non sarete accontentati e risarciti di tutte le delusioni degli ultimi anni.

L'importante è che ci stiate sempre vicino e che ricordiate che tutti i nostri sforzi sono finalizzati al bene neroazzurro. A presto
giorgio micheletti

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3.9.2006

Buongiorno,

Sono un tifoso di lungo corso del Pisa Calcio,ho appreso con piacere che un professionista del suo calibro entri a far parte della nostra “Famiglia”.

Spero che porti veramente Aria Fresca e soprattutto innovazione nel modi di comunicare con i tifosi.

Quindi le auguro di svolgere con profitto il suo nuovo impegno.

Vorrei altresi’ dirle che nel leggere l’intervista pubblicata in cronaca di Pisa dal Quotidiano la Nazione sono rimasto interdetto,non per la sostanza,ma per le idee da lei esposte. Mi spiego meglio.

Se in testa all’articolo non ci fosse stata la sua fotografia e l’annuncio del suo ingaggio, ma ci

fosse stata una foto dell’ex presidente del Pisa Calcio Maurizio Mian, avrei detto che appunto che il Sig. Mian e’ tornato a fare il presidente della nostra Societa’ di calcio.

Lei ha espresso intendimenti da lui gia’ formulati due tre anni fa con le stesse parole e la stessa voglia di portare Pisa ed il Pisa in alto.

Complimenti a tutti e due, belle parole.
Insomma o si tratta di un caso o Maurizio Mian ALEGGIA ANCORA TRA DI NOI!!

Buon lavoro e FORZA PISA.
ALESSANDRO


Gentile Alessandro, non sapevo che l'ex presidente Mian aveva usato più o meno le stesse parole che ho impiegato io nell'intervista.

Non ho avuto la possiblità di conoscere lui e quindi i suoi programmi.

Quelli di ora, del presidente e di tutto lo staff sono davvero quelli di rendere forte e duraturo nel tempo il nome del Pisa e di Pisa. La conclusione del suo gentile messaggio non mi ha fatto capire se il tono era di rimpianto, polemico o allarmato.

In qualunque caso per quel che mi riguarda sono solito far seguire i fatti alle parole.

E' stato sempre così nel mio lavoro,mi auguro che lo sia ancora di più adesso che ho questo impegno con la società della mia città e con i suoi splendidi tifosi. A presto

giorgio micheletti

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16.10.2007

Ciao Giorgio,

spero non ti offenderai se ti do del tu. Sono un pisano di origine (mia mamma nata a Vecchiano) che abita a San Donato Milanese praticamente dalla nascita. Visto che sono milanese di adozione tifo per il Milan ma nel cuore ci sono i colori di Pisa e del Pisa.

Ogni tanto ti mando qualche sms a Radio Milan Inter (Carlo 72).

Ho scoperto ieri (ti ho mandato un sms e mi hai risposto in diretta) che sei il Responsabile della comunicazione del Pisa Calcio. Mi auguro che, come è riportato nell'intervista sul tuo sito, tu riesca nell'intento di riportare il nome e l'immagine del Pisa e di Pisa ai lustri che merita e di cui abbiamo goduto ai tempi del rimpianto Romeo.

Che bello era vedere lo stadio pieno e la città in fermento per le partite contro le grandi squadre.

Ti faccio un grossissimo in bocca al lupo e sono contento che tu sia entrato in Staff nel Pisa Calcio.

Ho un motivo in più per andare fiero di essere pisano.

CARLO

Caro Carlo,non mi offendo per nulla se mi dai del tu (come vedi faccio la stessa cosa con te).

Ti ringrazio di cuore per quello che mi hai scritto per il Pisa e su Pisa.

Spero di farcela, cose da fare ce ne sono tante ma l'entusiasmo è alle stelle e speriamo che i risultati ci diano una mano. Comunque troverò sempre spazio per la nostra radio e per i suoi ascoltatori.

Se sono tutti come te ho un motivo in più per andare fiero di esserne il direttore.

Un abbraccio giorgio

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18.12.2007

Caro Giorgio,

qualche giorno fa, prima della trasferta di Pavia, ti mandai un sms a Radio MilanInter chiedendoti se non fosse l'anno buono per il Pisa. Scongiuri a parte ho la sensazione che quest'anno la mentalità sia quella giusta anche se non ho visto nemmeno una partita e questo mi impedisce di dare un giudizio obiettivo.

Al di là dei vari fioretti (quello del Balilla a Livorno sarà un pò improponibile perchè ho moglie e figli e ci tengo alla pelle...) credo che l'importante siano l'entusiasmo e la voglia di stare vicino alla propria squadra anche se milita in campionati "minori".

Vivendo a Milano e tifando anche per il Milan (quando c'era Milan-Pisa ai bei tempi andavo a tifare in curva Nord...) mi auguro che anche per i rossoneri non sia un'annata da buttare e che facciano tesoro di questo momento di difficoltà perchè è dalle sconfitte che si costruiscono le vittorie più importanti. Forse fa bene a tutti un pò di umiltà in più, non trovi?

Ora chiudo questa mia lunga e-mail e ti saluto augurandoti un felice e sereno Natale con la speranza che i tuoi progetti (Radio MilanInter e il Pisa Calcio) possano continuare su questa strada che mi sembra ottima!

Con affetto e stima,

Carlo (in arte "Carlo 72")

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29.12.2006

Sono Mario da bologna , è da molto tempo che volevo manifestare i miei più sinceri complimenti per la sua professionalità che fa di lei, a mio avviso uno dei migliori giornalisti sportivi che abbiamo in italia.

ho sempre apprezzato il suo modo di raccontare lo sport,cosa che non posso dire di alcuni suoi colleghi che quotidianamente vedo e ascolto su radio e tv locali e nazionali.

non le faccio perdere altro tempo prezioso e concludo augurandole buone feste.


MARIO DA BOLOGNA

Caro Mario,innanzitutto auguri di Buon Anno a Lei e alla sua famiglia. Poi grazie per le belle parole che ha speso nei mei confronti.Leggere le sue affermazioni che mi riguardano non è stata certo una perdita di tempo,anzi.

Ognuno poi fa il suo lavoro cercando quelle soluzioni che gli consentano,in questo caso,di essere più vicino possibile alle persone.

Evidentemente se questo è successo a Lei così come a molti altri vuol dire che ho trovato il 'passo' giusto.Grazie ancora e a presto.

giorgio micheletti

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2.1.2007

Credo che Paolo Rossi sia il calciatore italiano più sopravvalutato di sempre.

Partito molto bene con Vicenza e Perugina, cadde sulle scommesse e rimase fermo per due anni.

Tornato in nazionale, indovinò (nel senso letterale del termine) tre partire ai mondiali, segnando in ogni modo un po’ come Schillaci a Italia 90 (anche se il siciliano era meno dotato tecnicamente di Rossi).

È pur vero che segnare non è mai semplice, però conta anche la fortuna e, obiettivamente, in quelle tre gare Pablito ne ebbe in gran quantità.

Dopo il mondiale, Rossi fece altre tre stagioni alla Juve, segnando in campionato, se non sbaglio, rispettivamente 13, 7 e 3 gol… un po’ pochi per uno che dovrebbe essere un grande campione.

In generale, tutte le vittorie di quella Juve non sono certamente associate a Rossi, ma a Platini, Tardelli, Boniek, Scirea ecc.

Sorvolo infine sulla parentesi nel mio Milan.

Ebbene, detto che Rossi è stato un calciatore dotato di buona tecnica (non eccelsa, ma meglio di Altobelli, per intenderci), partito molto bene ma presto tramontato, non le pare che quelle tre partire spagnole gli abbiano fruttato una stima e una considerazione eccessive rispetto agli effettivi meriti?

La prego, non mi risponda che il contributo di Rossi alla vittoria del mondiale giustifica questo e altro, altrimenti dovremmo dire che siccome Collocati ha vinto il mondiale e Maldini e Baresi no, il primo è stato migliore degli altri due.

Grazie.

GIUSEPPE

Gentile Giuseppe, la sua chiave di lettura dell'avventura calcistica di Paolo Rossi è forse cruda ma per certi versi molto vera.Nel calcio del resto ci sono tanti esempi di giocatori che per un fatto o per una serie di episodi si sono trovati ad avere forse molta più esposizione che non quella che in effetti meritavano.

Guardi ad esempio Recoba..Credo però che per quello che riguarda Paolo Rossi il periodo spagnolo sia quello che lo ha 'targato'(tanto che pochissimi si ricordano di lui in maglia bianconera e anche meno in quella rossonera)come il giocatore che ci ha fatto vincere quei mondiali,proprio dopo essere stato fermo per le scommesse e ancor prima di ricominciare.

Capisco che per alcuni tre partite tre possano essere poche ma per saperle fare a quel modo e in quella occasione qualche cosa più degli altri bisogna avere.Tanto per saltare ad oggi,il rigore di Totti contro l'Australia dice qualcosa....

Chiaro che il dopo sembra non essere stato all'altezza di quello che in Spagna si credeva fosse,ma non bisogna dimenticare anche i guai fisici (menischi a raffica saltati)che lo hanno penalizzato e fatto smettere prima del tempo.

Grazie e torni a scrivere quando vuole.

giorgio micheletti

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19.1.2007

Buongiorno Dr. Micheletti,

sono un tifoso da trent'anni del Pisa, così patito da non perdere mai una partita.

Mi piacerebbe se possibile sapere qualche notizia sul Pisa Channel. Si era parlato di sapere qualcosa di più entro Natale ma le notizie latitano un pò.

Grazie e complimenti, non solo per quello che sta facendo ma anche per quello che ha fatto in passato quando la seguivo nella sua trasmissione sportiva.

Arrivederci
Adriano PISA

Caro Adriano, Pisa channel sta marcando un pò il passo perchè complicazioni tecniche(autorizzazioni varie) e difficoltà strutturali si sono succedute in modo che non prevedavamo.Come ha ricordato comunque il nostro presidente il progetto sta viaggiando e sicuramente arriverà in porto.

Abbiate solo un pò di pazienza: posso anticipare che se le cose andranno come pensiamo il canale non sarà a pagamento e questo per volere specifico del presidente Covarelli il quale fa tutto quello che fa pensando sempre e comunque solo alla squadra e alla tifoseria.

Grazie per avermi scritto e per seguire sempre con affetto il Pisa.
micheletti

La ringrazio tanto per la celerità con la quale mi ha risposto, ciò dimostra la serietà che avevo già riscontrato in lei nelle sue trasmissioni. Se non le dispiace renderò nota la situazione anche ad altri tifosi che seguono il progetto con entusiasmo e passione.

Adriano


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10.2.2007

Buongiorno Signor Micheletti sono un ragazzo di Pavia (26 anni, non so se si è ancora ragazzi, ma io mi sento tale e quindi….)le scrivo perché sto per finire l’università, a giorni devo consegnare la tesi in scienze delle comunicazioni (tesi sul cinema).

Da sempre ho un sogno e questo sogno me l’ha fatto venire proprio lei.

Il mio sogno è quello di diventare giornalista sportivo.

Da ragazzino guardavo QSVS con lei che conduceva, i vari Bellugi, Lodetti, Benetti, Anastasi, Gianluca Rossi (mio mito da sempre, sa purtroppo o per fortuna sono interista), David Messina ecc….

Da quando ho iniziato l’università, cioè nel lontano 2000 ho sempre lavorato, i lavoretti più disparati, quelli da studente che non vuole pesare sui genitori, poi nel 2003 mi è cambiata la vita e purtroppo è mancata mia madre, faro di un po’ tutti i figli maschi italiani ?, la quale mi aveva sempre spinto a scrivere perché credeva nelle mie possibilità. Così ho fatto e nel settembre 2003, senza raccomandazioni e conoscenze varie mi sono presentato alla redazione de “Il Punto”, penso che lo conosca, settimanale che vive sullo sport minore, li con un colpo di fortuna(oppure chissà una spintarella di qualcuno più in alto di noi) proprio in quei giorni si era liberato un posto per la terza categoria, da li per quasi tre anni ho scritto articoli di cronaca sportiva. Da un’annetto circa ho dovuto smettere perché, sempre per non pesare sulle spalle di mio padre ho dovuto fare altri lavori un po’ più remunerativi. Tutta questa “spata fiata” l’ho scritta un po’ per farmi conoscere e un po’ come richiesta d’aiuto.

Capisco che lei non mi consce e che io sono un completo sconosciuto, ma le chiedo di poterci incontrare o comunque scambiare informazioni per poterle chiedere alcune delucidazioni sul suo mondo o quanto meno dove posso indirizzarmi per perseguire il mio sogno.

P.S. Lungi da me, l’intento di ricevere raccomandazioni o aiuti, ma solo e soltanto quello di un aiuto da giornalista ad apprendista

Le porgo i migliori auguri e i complimenti per tutto quello che ha fatto e sta facendo

Matteo

Caro Matteo,innanzitutto non sei uno qualsiasi perchè tu sei tu in quanto essere vivente e pensante.

Poi sei all'inizio e per questo non deve presentarti come Calimero il pulcino nero. Umiltà sì,va bene,ma zerbino no,mai. Questo come consiglio di base che dovrebbe servirti per i tuoi primi colloqui.

Il che vuol dire capire bene i propri limiti,conoscerli e presentarli a chi incontriamo facendo ben capire però che siamo disposti a imparare e a migliorare.

Quindi il curriculum lo puoi mandare a tutti coloro che ritieni possano esserti utili.

A questo proposito però ti suggerisco di scegliere bene quale sia il mezzo(radio,tv,giornali)che senti più vicino a te.

Se sei portato a parlare allora rivolgiti a tv e radio, se sei portato a scrivere vai sui giornali.Ulteriore suggerimento è quello di scegliere il mezzo più vicino logisticamente a te e come dimensione il più adatto alla tua ancora poca esperienza.Di solito consiglio a chi incominica di approcciarsi a realtà che non richiedano troppa qualità ma magari più quantità, proprio per farsi le ossa.

In quanto allo spedire curricula o andare di persona dipende dal mezzo al quale ci si rivolge:se è molto strutturato il curriculum è imprescindibile,se invece è di dimensioni più piccola si può cercare l'approccio di persona.Essere pubblicista serve oltre a dimostrare che si è lavorato in quel settore per almeno due anni,a far capire al nostro interlocutore che sappiamo già parecchio sul lavoro che ci aspetta e che quindi può non mettere in conto,per quello che ci riguarda,il consueto apprendistato.Spero che queste mie chiacchiere in libertà siano servite a darti almeno un orientamento.

In bocca al lupo Micheletti

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12.2.2007

Buon giorno,

sono un suo tifoso... dai tempi di telelombardia!

Dopo il suo abbandono da 7 Gold, non la si vede piu' in tv. A quando il ritorno di una persona di calcio come lei?

Cordiali Saluti

Marzio

La ringrazio ma io sono sempre su tv.anche se su formato diverso.Infatti ogni domenica sono su Rosso Alice per condurre trasmissione di calcio con immagini e gol in diretta.Spero che riesca a seguirmi anche in questa nuova avventura.

Grazie. Micheletti

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13.2.2007

Buongiorno la ringrazio tantissimo per i consigli quasi paterni che mi ha gentilmente offerto, cercherò di portarli come bagaglio e come “arma” da sfruttare nei momenti critici della ricerca del lavoro

Le sue chiacchiere in libertà mi fanno capire che la genuinità e la cortesia che lascia trasparire attraverso lo schermo è realtà.

Comunque penso di sapere che la mia strada sia quella di cronista in radio o tv perché mi piace moltissimo parlare e penso e spero di essere un buon oratore.

Sperando di non approfittare troppo della sua cortesia le faccio un ultima domanda molto concreta: Vi sono delle televisioni o delle radio nella zona di Milano alle quali potrei fare domanda?(Oltre a quelle che tutti conoscono!)Perché io sinceramente non so dove rivolgermi.

Grazie

Suo Matteo

P.S. Complimenti per “Parola al Direttore” dell’altro giorno sono perfettamente in accordo con lei per quanto riguarda “Totti campione locale” e “Baresi campione interplanetario” (anche se sono interista)


Matteo, penso che per quello che riguarda la radio tu possa fare una ricerca molto semplice su internet in base alla zona dove abiti.

In quel caso vale la pena che tu ti faccia vedere direttamente offrendoti,guarda che la prima volta fa sempre bene,gratuitamente per lavorare.

Stesso discorso per le tv anche se credo che sia una ricerca più complicata perchè per questo mezzo non può esistere una via inermedia di dimensioni come invece per la radio.

In bocca al lupo e scrivimi ancora se vuoi e se ti fa piacere.

Micheletti

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16.2.2007


Ero un suo spettatore accanito quando le era direttore di 7Goal mi chiedevo dove fosse finito? Ora conduce qualche altra trasmissione?

Arrivederci e grazie direttore

GIORGIO


Grazie gentile amico per avermi seguito e scritto adesso.

Da agosto sono il responsabile della comunicazione del Pisa calcio, mentre per quello che riguarda la tv dai mondiali sono stato contrattualizzato dalla Telecom per la sua televisione in internet Rossoalice nella quale conduco tutte le domeniche pomeriggio la diretta dai campi della serie A con immagini e commenti delle partite.

Grazie ancora e a presto Micheletti

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23.2.2007

Ciao Giorgio mi chiamo Alessandro Norcia e ti scrivo da Saronno (VA).Forse sono un telespettatore disattento ma, come puoi immaginare, il lavoro e la famiglia non ti consentono, nella quotidianità, di poter seguire tutto quanto vorresti seguire. La mia domanda è semplice:che fine hai fatto?

Mi manca la tua pacatezza e la cortesia personale e professionale che, purtroppo, senza nulla togliere al valore di molti tuoi colleghi più "gridatori", non vedo nelle mitiche domeniche pomeriggio.

Se stai operando con successo e io non me ne sono accorto ti chiedo scusa e ti auguro ogni bene personale e professionale, altrimenti torna perchè non ne posso più di sentire gente pagata per gridare e per litigare per alzare l'audience.

Cordiali saluti

Alessandro

Caro Alessandro, sto lavorando su tre fronti: quello radiofonico (sono direttore di radio milaninter che si ascolta in streaming su radiomilaninter.fm) su quello della tv via internet (sono il conduttore della domenica pomeriggio di rossoalice.it la tv della telecom com immagini in diretta e in chiaro di tutte le partite)sono il responsabile della comunicazione del Pisa calcio (squadra della mia città di nascita che gioca in serie C e che cerca la serie B).

Come vedi mi sono volutamente allontanato dalla tv tradizionale proprio perchè mi si obbligava a fare come tu hai notato fanno quelli che ci sono adesso.

Per me era impossible dato che non so farlo:ho preferito cambiare aria.Ti ringrazio per avermi scritto e per le belle parole che mi hai detto.

Se in futuro ci sarà ancora spazio per me sulla tv tradizionale sarà perchè i gusti e le mode saranno cambiate. Un abbraccio


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28.2.2007

Egr. Sig. Micheletti,

sono un tifoso Juventino e Le scrivo perchè purtroppo non riesco più a vederla in tv, ho 26 anni e La seguivo sin da piccolo, quando era il Conduttore su telelombardia in Qui Studio A Voi Stadio insieme al MITICO E INIMITABILE David Messina!

Vorrei poterla rivedere perchè la sua onestà e la sua professionaltà mi hanno sempre colpito e vorrei seguire le avvanture della mia squadra del cuore insieme al suo programma e ai sui ospiti.

Ah io vivo a cantù, se potrebbe dirmi su quale emittente potrei "vederLa"

La saluto e la ringrazio e le rinnovo nuovamente i miei complimenti!

Lorenzo

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8.3.2007


NON LA VEDO PIU' IN TELEVISIONE DOVE APPREZZAVO LA PACATEZZA E LA CAPACITA' DI FAR

PARLARE TUTTI SENZA CHE SI SOVRAPONESSERO LE VOCI.

VORREI SAPERE SE E IN QUALI TRASMISIONI TELEVISIVE LEI PRESENTA E/O PARTECIPA

SE POSSO VORREI FARLE UNA DOMANDA ?

IL GIORNALISTA EMILIO BIANCHI CHE FINE HA FATTO?

DEVO COSTATARE CHE IL CAMBIAMENTO DI DIRETTA STADIO E' VERAMENTE SCADUTO

VERSO IL BASSO.

NELLA SPERANZA DI POTERLA RIVEDERE QUANTO PRIMA

LE PORGO DISTINTI SALUTI

MARCO

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9.3.2007

Caro Giorgio,

sono Stefano, giornalista pubblicista di Roma.

Ho notato con piacere che collabori anche con "Il Nuovo Calcio" di Michele Di Cesare.
Ho scritto anch'io un articolo per quella stupenda rivista di cui sono un lettore accanito.

Per ora ti saluto, sperando di non disturbare.

Stefano

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2.4.2007

Gentile Direttore, perdona l'invadenza, sono un giornalista pubblicista che da 11 anni si occupa di sport minori ed in particolare di rugby.

In Lombardia, ed in particolare a Milano e provincia, esiste un movimento di base in forte crescita. Grazie ai buoni risultati conseguiti dalla Nazionale in occasione dell'ultima edizione del Sei Nazioni il numero degli appassionati e di coloro che praticano il rugby è in costante aumento.

Ti fornisco alcuni dati che fotografano meglio il fenomeno: solo nel capoluogo lombardo operano ben quattro società: Amatori Milano (la più blasonata società italiana che si accinge a tornare in serie A), Asr Milano (serie B), Grande Milano (serie B) ed Union Milano (serie C). Asr e Grande, inoltre, dispongono di selezioni cadette che disputano il torneo di serie C. Tutte le società, infine, sono dotate di un settore giovanile florido. Quello dell'Union è un modello di efficienza per tutta la regione.

Nel milanese, inoltre, esistono dei sodalizi che in passato hanno militato in massima serie e vantano grande tradizione. Su tutti il Rugby Rho (quest'anno compie il 60° anno di attività) ed il Rugby Parabiago (59 anni). Un gradino più in basso c'è il Rugby Lainate (oltre 30 anni di attività ed un passato in serie B).

Senza dimenticare Iride Cologno, Cesano Boscone e Rugby Monza.

Anche in provincia di Varese operano due società: Varese (due squadre, una in serie B e l'altra in terza divisione) ed Amatori Tradate (serie C). Io sono un atleta di quest'ultimo club.

In provincia di Como esistono due sodalizi che hanno allestito delle selezioni giovanili: Como e Fenegrò. Come puoi notare c'è molta carne al fuoco.

Per ragioni professionali ho rapporti settimanali con alcuni dei maggiori esponenti dei sodalizi sopra citati, quindi non dovrei perdere tempo a creare una rete di contatti.

Forse non avrai apprezzato il fatto che ti abbia scritto. Però ho sempre coltivato il sogno di lavorare in radio e da pochi giorni ho scoperto casualmente Radio Milan Inter, mi sembra un'emittente attenta non solo al calcio. Mi ricordo quando dirigevi la redazione sport di Telelombardia, io ero un ragazzino che sognava di diventare giornalista, ora ti sto scrivendo e sono pure emozionato.

Spero di ricevere un tuo gentile riscontro. In ogni caso ti ringrazio fin d'ora per il tempo che vorrai dedicarmi.

Cordiali saluti,

Dante

Caro Dante,ho letto con vero piacere la conferma che lo sport del terzo tempo abbia numeri così importanti.

Giorgio micheletti

p.s.:apprezzo sempre il fatto che qualcuno mi scriva, a maggior ragione un testo così educato e professionale come il tuo

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14.4. 2007

Sono Michele, ti scrivo da Brescia

Da molto tempo mi domandavo che fine avevi fatto e solo oggi hi trovato il tuo indirizzo e allora ti confesso che manchi nel palinsesto sportivo che normalmente guardo: infatti ti ho seguito dai tempi di TL in poi.

Sarebbe utile che tu tornassi in pista con le tue trasmissioni dai toni piu’ pacati e amichevoli; il calcio e lo sport in generale devono essere giudicati in quanto tali e devono essere educativi, retorica?

Forse si ma resta il fatto che gli stadi si svuotano.

Ti saluto e ti sarei grato se mi facessi sapere dove eventualmente sei in onda in questo periodo

Michele

Caro Michele,grazie per le belle parole e per la considerazione.

Da quest'anno sono sulla televisione di Telecom, Rossoalice dove posso far vedere in diretta le immagini della serie A e dove posso parlare di calcio senza urli e strepiti, e soprattutto sapendo che chi ci guarda ama questo tipo di proposta tv.



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20.4.2007

BEH CHE DIRE...

Spesso ho notato la sua poca obbiettività, a seconda che si parli di Inter o di una qualsiasi altra squadra uno stesso argomento o la stessa situazione viene demonizzata o esaltata........

Non mi è stato mai simpatico, ma questo non importa moltissimo sotto il punto di vista professionale in quanto uno può essere bravo eantipatico

Certo colto è colto, ma addirittura arrivare a disprezzare chi non ha avuto la fortuna di poter studiare come lui (vedi Gattuso), del resto l'intelligenza l'onesta e l'essere colti sono tutte cose diverse che a volte ma non sempre sono dentro di noi tutte insieme...... a volte........

Addirittura poi è arrivato a trattar male una collega senza motivo!!!!!!!!!! INCREDIBILE.

Troppa saccenza, a volte sembra quasi megalomania perchè poi quando ha torto rincara la dose e non si mette in cattiva luce da solo senza accorgersene, almeno... penso senza accorgersene....

Magari, anzi sicuramente esagero... anche se penso di aver detto un parere (che non è solo mio) senza risultare offensivo e senza passare sopra il rispetto per la persona.......

sarà un momento no!!! sarà un periodo di tensione lavorativa o personale!!!

non lo so ma spero che il Sig Adriano DeCaro prenda atto di quanto io e tantissimi ascoltatori di MILANinterFM abbiamo fatto notare...

CHE DIRE COLTO è COLTO .... SPERO CHE INIZI AD ESSERE OBBIETTIVO SEMPRE E NON SOLO IN ALCUNE OCCASIONI.... SPERO CHE TENGA BEN PRESENTE CHE SI DEVE RAPPORTARE CON NOI VOSTRO PUBBLICO PER ESSERE SEMPRE PIACEVOLE... INTERESSANTE.....OBBIETTIVO... E TAGLIENTE(gli riesce bene).

ALTRIMENTI AL POSTO DI OPINIONISTA BISOGNEREBBE CHIAMARLO IL PROVOCATORE...NULLA DI MALE ANZI..

BASTA SAPERLO PRIMA ...SO DI ASCOLTARE UN PROVOCATORE E NON UN OPINIONISTA... AVREI ALTRE 1000 COSE DA DIRE TRA I QUALI ANCHE IL RISPETTO PER ADRIANO DE CARO GRAN PERSONA, PERO' QUANDO PARLA DI CALCIO AL POSTO DI L'OPINIONISTA DIVENTA UN ARISTOCRATICO TIFOSO CHE RAGIONA COME UN TRENO SUI BINARI... QUESTO A MILANINTERFM RISULTA ESSERE FUORI POSTO

VOLEVO CONCLUDERE FACENDO I COMPLIMENTI A LEI DIRETTORE E A TUTTO LO STAFF SOPRATTUTTO A LAPO...

MI RICORDO LA SUA PRIMA PUNTATA ... CHE DISASTRO... POI CON LA SUA SAGACIA E INTELLIGENZA HA SAPUTO INSERIRSI IN UN CONTESTO PARTICOLARE COME LA SUA RADIO RIUSCENDO A TROVARE IL MIX PERFETTO TRA AUTORITA' SIMPATIA GIOCOSITA' COMPETENZA (SOTTO MILLE PUNTI DI VISTA)

DISPONIBILITA' RIGOROSITA' E NOZIONI DENTRO E FUORI IL CAMPO.....LA DIMOSTRAZIONE CHE CON UN PO' DI BUONA VOLONTA E CON QUALCHE COMPROMESSO SI PUO' ESSERE SIMPATICI COLTI RISPETTOSI PIACEVOLI INTERESSANTI ECC ECC


ANCORA COMPLIMENTI... A TUTTI

CIAOO

Il Panta

Adriano può piacere o non piacere come tutti coloro che spaccano il pubblico.Le sue opinioni hanno il pregio di non essere mai banali, anche se scomode.Ha sicuramente un carattere 'cartavetroso' ma sempre coerente. Credo infine che avendo la radio un suo sito, le vostre opinioni in tal senso debbano trovare posto lì.

Grazie e alla prossima

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corretto tutto quello che dice caro direttore....

ma allora non chiamiamolo l'opinionista, ma il provocatore.....

ps: ho scritto qui per problemi momentanei con l'attivazione... era una mail di getto dopo aver sentito il disprezzo verso le persone che hanno studiare e visti gli ultimi episodi soprattutto quello con tiziana..............

la saluto e la ringrazio per la risposta.

continuate così sia dal punto di vista della radio che da quello personale

PREFERISCO ASCOLTARE VOI CHE VEDERE IL CALCIO IN TV... O MEGLIO LO GUARDO CON IL VOLUME A ZERO...TANTO DICONO QUASI SOLO CAVOLATE O FANNO ""RISSE""

GRAZIE ANCORA

Il Panta

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27.4.2007

Caro Giorgio, sono Carlo 72 e, sebbene ti ascolti tutti i giorni in Big Match e Parola al Direttore, è un pò che non condivido il mio Pisa-pensiero con te.

Sebbene siamo a pari punti con Grosseto e Sassuolo ho la netta sensazione che, questo campionato, avremmo potuto "chiuderlo" ben prima visto che abbiamo sprecato una serie di occasioni favorevoli con squadre, sicuramente, alla nostra portata.

A discolpa del Pisa c'è stata la defezione forzata di Baggio che, vista l'importanza del giocatore, è come se al Milan venisse a mancare Kakà nel momento clou della stagione.

Temo che, nel caso non arrivassimo primi, troveremmo serie difficoltà ad affrontare i play-off visto che le squadre dietro di noi, a parer mio, hanno speso meno energie soprattutto da un punto di vista mentale.

Che ne pensi a tale proposito? Visto che sei vicino alla squadra puoi, meglio di chiunque altro, conoscere lo stato psico-fisico dei ragazzi.

Un abbraccio a te e a tutta Pisa che mi manca molto visto che è quasi 1 anno che manco dalla PERLA DELLA TOSCANA.

Carlo

P.S. Il Livorno in B non mi sembra una ipotesi così remota...


Caro Carlo, ti rispondo a tre giorni dal fatidico giorno di Venezia.

La città è tutta in fermento,la tifoseria è incontenibile e io...ho una enorme paura che tutto questo entusiasmo vada un pò smarrito nella malaugurata ipotesi che si vada ai play off.

Bada bene che resta aperto il discorso promozione attravreso gli spareggi ma tutti sperano tanto nel colpo secco.

Forse si hai ragione si poteva chiudere prima ma sarebbe stato forse troppo per una squadra che non era nata con questo scopo.

A presto tifoso doc nerazzurro pisano

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3. 5.2007

Che fine ha fatto Radio Milan Inter?

Sergio.

Non capisco la domanda.Se si tratta di una perdita di segnale siamo rimasti sempre sui 91.7 di Milano e in streaming su radiomilaninter.fm.Se si tratta di altro provi a riscrivermi.

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10. 5.2007

Gent.mo,

desidero segnalarLe che il 3 maggio scorso è uscito il libreria il volume intitolato JUVENTUS:IL PROCESSO FARSA

. Scritto con l’amico Mario Pasta , si tratta di un’approfondita inchiesta sulle sentenze del processo alla Juventus.

Non è, quindi, un libro sul calcio, nè un libro sulla Juventus, nè tantomeno un libro su calciopoli.

E’ appunto una INCHIESTA con cui abbiamo voluto indagare sulla giustizia sportiva, sui meccanismi mediatici e su alcuni possibili scenari retrostanti.

Questo lavoro si fregia della prefazione di due importanti giornalisti : Piero OSTELLINO ( già direttore del Corriere della Sera, di cui è attualmente prestigioso editorialista ) e Christian ROCCA ( corrispondente da New York de Il Foglio )

Del lavoro, ad oggi, ne hanno scritto in termini lusinghieri L’Espresso ( 12 aprile ), Libero ( prima pagina del 14 aprile ), Quotidiano Nazionale ( 19 aprile) e Radio24 (26 aprile).

Editore Guerini e Associati.

Sarebbe per noi altrettanto prestigioso avere un Suo parere su quanto realizzato, e se desiderasse riceverne una copia, puo' segnalarci a quale indirizzo eventualmente inviarla.

RingraziandoLa ancora per l'attenzione concessaci, La salutiamo cordialmente.

Mario Sironi

Mario Pasta

Sono desideroso di poter leggere questa fatica calcistica e poi riportarne pareri e impressioni sia in radio che su questo sito e su altri dove scrivo.

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18/5/2007

Caro Giorgio

sono Roberta Rezoalli, ex Provincia Pavese, come vedi alla fine sono finita a Firenze.

Ti mando questa bella iniziativa che spero ti piaccia.

Per la prima volta quattro soggetti importanti di Firenze, la società ACF Fiorentina, tutti i giocatori, tutta la tifoseria Viola e la Fondazione dell'Ospedale Pediatrico Meyer sono insieme per un'iniziativa di solidarietà che renderà unica l'ultima giornata del campionato.

Mi dai una mano a divulgare l'iniziativa?

Puoi parlarne nei tuoi programmi?

Un bacio e un abbraccio

Roberta

COMUNICATO STAMPA

*Coloriamo lo stadio di Nasi Viola per il Meyer*

Grazie alla collaborazione dell’ACF Fiorentina e di tutta la tifoseria Viola l’evento di solidarietà a sostegno della Fondazione Meyer

Firenze – Non sono rossi come quelli dei clown.

Sono viola come la maglia più amata da tutti i fiorentini, quella dei Gigliati.

Sono i “Nasi Viola”, l’iniziativa solidale a sostegno della Fondazione dell’Ospedale Pediatrico Meyer per il nuovo ospedale di Villa Ognissanti, che colorerà lo stadio Franchi *il 27 maggio* in occasione *dell’ultima partita di campionato della Fiorentina* con la *Sampdoria.*

Una giornata di festa che grazie alla collaborazione della Società ACF Fiorentina e di tutta la tifoseria Viola (ATF, Centro di Coordinamento Viola Club, Collettivo Autonomo Viola) permetterà di sostenere il progetto di eccellenza dell’Ospedale Pediatrico Meyer a favore dell’infanzia, portando una ventata di buonumore dentro e fuori dal campo

. Un evento di solidarietà che fa da corollario al 15° Congresso dell’Associazione Europea Psicoterapia (EAP), congiunto al 3° Congresso Federazione Italiana Associazioni Psicoterapia (FIAP), organizzato insieme a Promo Leader Service, che dal 14 al 17 giugno trasformerà Firenze nella capitale dell’Umorismo in Terapia.

Se ridere fa bene alla mente e al corpo, perché non sorridere tutti insieme trasformando un evento di gioco in un momento di attenzione ai bambini?

L’iniziativa dei Nasi Viola, che colorerà le gradinate del Franchi, si rispecchierà sul perimetro verde dove il Piccolo Coro del Melograno, composto da settanta bambini, intonerà l’inno e le due squadre - Fiorentina e Sampdoria- sfoggeranno il naso rigorosamente Viola. Un modo fresco e originale per lanciare un messaggio positivo. Ma a questa festa nessuno sarà escluso.

Già dal *20 maggio* i Nasi Viola saranno disponibili dietro la donazione di un’offerta, nelle sedi della tifoseria Viola.

*/Ecco dove trovate i Nasi Viola/*

*Nelle sedi della tifoseria.*ATF, *via San Gervaso 5 r* *nei giorni di martedì, giovedì, venerdì dalle 17 alle 19

*Centro di Coordinamento, *Stadio Franchi, viale M. Fanti 4*, *nei giorni dal lunedì al venerdì dalle 16,30 alle 19, il giovedì e venerdì dalle 21 alle 22,30

*Collettivo Autonomo Viola, *via Lungo L’Affrico 10r*, *nei giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 17 alle ore 19**

*/Biglietteria Fiorentina, via Duprè 28r - angolo via Settesanti./** *Sarà possibile acquistare i Nasi Viola anche presso la biglietteria dello Stadio Franchi il sabato, giorno precedente la partita dalle ore 10 alle ore 13 e domenica 27 maggio dalle ore 9,30 fino al primo tempo della partita.

*/Banchetti della Fondazione Meyer al Franchi./** *Il giorno della partita dall’apertura dei cancelli all’interno di ogni punto di accesso dello stadio i volontari della Fondazione Meyer sono a disposizione di quanti vorranno devolvere una donazione per avere i Nasi Viola.

*La Fondazione Meyer ringrazia la Società ACF Fiorentina, tutta la tifoseria Viola e tutti i giocatori che hanno donato al Meyer il corrispettivo dei nasi Viola*

*/Roberta Rezoalli/*/ - *Ufficio Stampa

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18/5/2007

Buon giorno egregio Direttore,

mi chiamo Paolo Caruso, innanzitutto le faccio i miei complimenti per come discute i vari argomenti del calco e dello sport in generale.

Simpatizzante dell’Inter faccio i complimenti alla Roma per la conquista della Coppa Italia vinta onestamente e meritatamente, mi rivolgo a lei essendo una persona molto preparata per un dubbio che mi è sorto: supponiamo che l’Inter vinceva per 4-0 e a circa 10 min. alla fine dalla curva degli ospiti (tifosi della Roma)lanciavano in campo di tutto (seggiolini petardi ecc. ecc.) come successe nei IV di finale di champions con il Milan e l’arbitro decide di sospendere la partita e mandare tutti negli spogliatoi, in tal caso come sarebbe stato il verdetto avrebbero dato partita vinta a tavolino per 3 a 0 all’Inter ?

In tal caso allora nel calcio basta vincere l’andata basta vincere con 4 reti di scarto per aggiudicarsi il passaggio al turno o il titolo.

Sperando in una sua risposta le auguro una buona serata ed un buon week end

Paolo Caruso.


A volte il regolamento prevede delle pene che però non vengono comminate per non penalizzare chi li riceve.ecco perchè in questo caso non sarebbe stato dato il 3-0 ma riconosciuto il risultato sul campo.

A presto


Gentile Direttore,

la volevo ringraziare di cuore per aver risposto alla mia domanda, colgo con l'occasione di augurale una buona serata

Paolo Caruso

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23.5.2007

Gentile direttore,

forse le scriverò scemenze ma le scrivo !

Ho quasi 49 anni e tifo per l’Inter da 43.

Quando si è piccoli si segue la squadra che vince e in quegli anni vinceva l’inter.

Poi non ho più cambiato.

Sono italiano di nascita e come tale non riesco a pensare come non si possa questa sere fare il tifo per il Milan.

Due anni fa’ quando il Milan ha perso la Champions’ per 6 minuti di follia (o di bieca sfortuna) io avrei preso a calci la televisione.

E comunque resto tifoso dell’Inter e sono contento quando capita che batte il Milan nel derby.

Ma questa sera faccio il tifo per il Milan e “GUAI” se non riesce a vendicare il risultato del 2005.

Tifo Milan perché è una squadra italiana,

tifo Milan perché ha una organizzazione eccellente,

tifo Milan perché rappresenta il meglio della nostra società e del nostro calcio,

tifo Milan perché ricordo con schifo l’accoglienza riserbata nel preliminare quando i tifosi locali (slavi?)

esposero uno striscione con scritto “mafiosi” o giù di li’

tifo Milan perché non sopporto che l’Uefa l’abbia ammessa alla coppa con un ignobile “avvertimento” !

ma ho anche tifato Roma e Juventus nelle competizioni internazionali.

Forse la penso così perché ho praticato uno sport a livello nazionale per 7 anni, ma forse perché “non sono tutto giusto”

Complimenti per la trasmissione che temo non potrò seguire questa sera

Saluti

Andrea


Caro Andrea lei ha tifato (le rispondo quando la partita ha già avuto il suo esito) Milan perchè 'è tutto giusto' tanto per usare le sue parole.

Lei ha tifato GIUSTAMENTE milan perchè è sportivo, tifoso, ma non senza cervello.

Tifare una squadra (anche se non la propria) impegnata in una grande manifestazione e che rappresenta il proprio Paese non è sinonimo di debolezza ma di grande forza e serenità d'animo.

Bravo Andrea vorrei che fossero in tanti come lei....

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26.5.2007

Buongiorno signor Micheletti.

Volevo farle 2 domande, una riguardante la finale di Coppa dei Campioni, l'altra riguardante un suo collega.

Sulla Finale di Atene penso che a punti meritava la vittoria il Liverpool, mentre ad Istanbul la meritava il Milan.

Lei è d'accordo con me oppure la pensa in modo diverso?

L'altra domanda riguardava David Messina (per chi non lo conoscesse è stato opinionista di "Qui Studio a Voi Stadio" e di "Diretta Stadio...ed è subito goal");volevo sapere è se lavora con lei su "RossoAlice" e, in caso di risposta negativa, mi potrebbe dire in quale emittente è opinionista?


Per la finale, gentile signora Laura credo che nessuna fosse davanti all'altra per questo motivo:il Liverpool ha avuto meno 'testa' rispetto al Milan che dal canto suo ha avuto meno 'fisico' rispetto al Liverpool.

Come sempre in questi casi decide un episodio e questo episodio è stato quel gol di Inzaghi a fine primo tempo.

Per quello che riguarda invece il grande David,non ho la fortuna di averlo come compagno di viaggio su Rossoalice, e devo dire che il pubblico televisivo, a quello che so, non ha la fortuna di sentirne i pareri dato che David non ha frequentazioni in tal senso, almeno a quello che so.

E mi dispiace perchè lo meriterebbe molto di più lui di tanti altri.

A presto

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10/6/2007

Buongiorno Giorgio lei non si ricorderà di me ma io sono entrato a far parte di Telelombardia quando lei ne era il direttore nel 1998.

L' ho sempre stimata moltissimo anche perchè la conoscevo dai tempi di Telemontepenice (io ero alla concorrenza Top43).

Attualmente sono il regista di QSVS trasmissione che lei conosce molto bene.

Le scrivo unicamente per salutarla e per porgerle i miei migliori auguri da pavese a pavese (abito in provincia a Stradella).

La saluto con affetto.

Pisani roberto

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16/6/2007

CARISSIMO DIRETTORE,

MI ERA MOLTO SIMPATICO, VORREI SAPERE CHE FINE HA FATTO,

ASCOLTAVO LE SUE TRASMISSIONI RIUSCIVA AD APPASSIONARMI PUR NON ESSENDO UNA GRANDE APPASSIONATO DI CALCIO

UN SALUTO SILVANA

Grazie per le belle parole, ho scelto nel corso degli ultimi anni di fare un certo tipo di tv (quella su computer di Alice ) ma da quest'anno ho deciso di dedicarmi in via esclusiva alla radio (radioMilaninter di Milano)e alle strategie di comunicazione e marketing del Pisacalcio.

A presto

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18/6/2007

UN GRAZIE AL PRESIDENTE A BRAGLIA AI RAGAZZI E A TUTTA LA SOCIETA'.

pierpaolo da firenze

p.s. Spero in una conferma di Braglia, grande allenatore e uomo vero.

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19/6/2007

Carissimo Giorgio,

che piacere scriverti a due giorni dalla (meritata) promozione!

In questi due giorni ti ho scritto qualche sms di mattina ma mi rendo conto che la tipologia di ascoltatori prediliga avere notizie su Milan e Inter.

Molto spesso infatti sono fuori tema....ma pazienza!

Sentire parlare del Pisa e di Pisa anche solo 2 secondi mi riempie di gioia. Non potendo vedere 50 Canale mi accontento di questo.

Non so cosa dire se non che non vedo l'ora che inizi la prossima stagione, con te sempre alla guida della comunicazione del Pisa Calcio ovviamente!!!

Carlo

L'ambiente qui a Pisa è elettrico e gioioso nonostante quello che dicono da Monza.

La serie B è goduta o sentita come un grande traguardo.

Il presidente Covarelli, il vero artefice di questa storia, ha già messo le mani ai lavori dello stadio che tornerà a essere oltre i 10 mila e ha promesso la serie A in 3 anni.

Se sono rose fioriranno, per ora si gode e tanto..... p.s.canale 50 se hai Sky lo puoi vedere in chiaro dopo l'800, cercalo che lo trovi

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21/6/2007

Ho appena saputo, per caso, che Lei è responsabile della comunicazione del Pisa Calcio …

Le allego la mail spedita al suo collega di Canale 50 … dove per due martedì consecutivi ho chiamato ma non mi hanno mai passato la telefonata in studio …

Di Lei ho sempre avuto una considerazione positiva fino a quando è ho saputo (io non lo guardo mai …) che era sbarcato nell' incredibile covo biscardiano e sono tornato a stimarla quando ne è riuscito …

Sono curioso di vedere se almeno Lei si degnerà di una risposta …

Grazie

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Egregio dott. Orsini,

Sono il corrispondente da Monza del Corriere dello Sport-Stadio… quello che ha scritto la lettera ripresa dal sito pisa-news (in data 15.06 quindi precedente alla gara Pisa-Monza e quindi anche Lei, signor Micheletti, dovrebbe averla vista …) … quello che domenica è stato cercato allo stadio (me lo hanno riferito colleghi presenti) dal signor Mannini (forse voleva offrirmi un caffè !) … quello che la scorsa settimana ha chiamato in trasmissione ma la cui telefonata non è stata mandata in studio …

Premessa doverosa: per quanto visto in campo nei 210' la promozione in B del Pisa ci sta tutta. E non si discute. Perché noi a Monza siamo così. Sportivi ed abituati a vedere le cose a 360° e non solo a 180°. Ad andare al di là di un gol annullato o di un calcio di rigore non dato … Onore ai vincitori, dunque. Poi c'è tutto il resto.

Purtroppo. Purtroppo perché c'è stato e purtroppo perché Voi, tutti presi dal far festa, non direte nulla. Vi allego, per vs. informazione, la doppia pagina de IL GIORNO (dove io non scrivo …) di oggi dedicata agli incidenti dell' Arena.

Certo che quando un signor presidente crea (ad arte …) un clima come quello creato dal signor Covarelli è difficile aspettarsi altro … Chi semina vento raccoglie tempesta ?

Beh no, cioè ... immagino che il signor Covarelli sarà stato contentissimo di raccogliere tempesta perché tanto chi ha avuto la peggio sono stati tifosi avversari… Comunque in questi due giorni ho ricevuto un sacco di telefonate e di mail:

- tifosi del Monza che mi hanno detto: "complimenti ! avevi previsto tutto. Hai fatto bene a non venire. L'aggressione finale a famiglie e bambini è stata da far accapponare la pelle …" Cancello della curva ospite aperto dall'interno … !!! Complimenti !

- colleghi che mi hanno detto: "noi i giornalisti ospiti li abbiamo fatti sedere comodi tutti in tribuna ed in sala stampa. A parecchi di noi è stato impedito di sederci e di lavorare …" Complimenti !

- giocatori e dirigenti del Monza che mi hanno detto: "noi i loro giocatori infortunati e non convocati e i loro numerosi dirigenti li abbiamo fatti accomodare in tribuna. Loro ci hanno spedito in curva …" Complimenti !

Per non parlare del polpo tirato addosso al portiere del Monza e citato anche dalla Gazzetta dello Sport … Complimenti !

Certo, quando per tutta la settimana, un signor presidente "carica" come ha caricato il signor Covarelli (“sono pronto ad aprire i cancelli dello stadio” una sua frase della scorsa settimana …) cosa si vuol ottenere ? Pardon, voleva ottenere la promozione e l'ha ottenuta … se la goda … il fine – per lui – evidentemente giustifica i mezzi … ma sappia, il signor presidente, che - anche se inizia per C e non per B - c'è qualcosa che vale molto più di una categoria calcistica superiore: la Civiltà.

Certo che questa mia verrà cestinata colgo comunque l'occasione per porgere Fiorenzo Dosso

Corrispondente da Monza per IL CORRIERE DELLO SPORT- STADIO


Neanche il tempo di farla arrivare che già le rispondo. Ma se come dice mi ha sempre apprezzato e stimato (a proposito, le persone o si stimano per quello che sono o non devono uscire da questo ambito per il luogo dove operano con la consueta professionalità) non avrebbe dovuto avere dubbi.

Quindi la sua curiosità si appaga in modo molto rapido e poco complicato, almeno per me.

La ringrazio per l'obbiettività che ha messo nel valutare il doppio incontro tra Pisa e Monza dove davvero i suoi beniamini hanno fatto poco per cercare di passare di categoria restando il fatto che Sonzogni ha davvero fatto un gran lavoro portando a un risultato che nessuno avrebbe pensato.

Come vede anche noi guardiamo l'evento sportivo a 360° e non solo a 180°. Per quello che riguarda il suo 'resto' devo dire che se presentato così lei non può che avere ragione.Però che dire di un presidente che per buona parte della vigilia, parlo del presidente del Monza, sventola parentele potenti e famose e buoni uffici presso i vertici della Lega come se fossero credenziali?

Per il resto:

il cancello aperto dal'interno vuol dire che è stato aperto dai tifosi monzesi (testimonianza diretta del sottoscritto) fatto che comunque non scusa ne' diminuisce di gravità gli scontri avvenuti tra le due tifoserie (dire chi ha cominciato in questi casi è estremamente difficile) :chi fa ricorso alle mani e non alle parole ha sempre perso, qualunque colori tifi.

per i colleghi le vorrei solo ricordare che l'addetto stampa del Pisa Cirano Galli in occasione della trasferta al Brianteo non era stato nemmno accreditato tanto che è dovuto intervenire un funzionario di Lega per farlo entrare allo stadio e quindi permettergli di lavorare

non mi risulta, dato che ero presente in tribuna chre ci siano stati ospiti finiti in curva.Se non ricordo male l'avvocato Della Valle,se era lui, era regolarmnte seduta in tribuna autorità a pochi metri dal presidente del Pisa Leonardo Covarelli

sul polpo nulla da controbattere: è stato un gesto davvero criticabile.

Come ha visto la sua non è stata cestinata anzi mi ha dato modo di fare alcune puntualizzazioni e precisazioni su una serie di episodi che hanno davvero guastato il clima di festa e gioia per una grande vittoria sportiva ottenuta dopo tanti sacrifici e impegno.

Per il suo accenno alla civiltà, mi permetto di dubitare che possa esistere qualcuno in grado di ergersi a giudice.Se lei ci riesce tanto di cappello, io sono troppo umile.

A presto e buon lavoro.

p.s:chissà dopo questa mail la sua considerazione nei miei confronti che gradiente avrà avuto.......l'importante è che si sappia che non c'è niente di personale e che auguro al Monza di poter godere le stesse sensazioni e gioie che il Pisa ha goduto quest'anno


Intanto La ringrazio e Le riconosco (volentieri, mi creda) quella signorilità che, dunque, non è solo di facciata (mezzo televisivo) ma di sostanza. Prendo atto delle Sue risposte e mi permetto (se possibile) di confutarne alcune:
1) intanto, scusi, signor Micheletti ma quando dico "cancello aperto dall'interno" intendo "interno del campo" durante le due invasioni di campo (la prima subito dopo lo stupendo - ripeto stupendo - gol di Ciotola, la seconda dopo il fischio finale) ... se prima mi sono spiegato male chiedo scusa... La realtà è che il cancello (quello dietro la porta di Morello) è stato aperto DALL'INTERNO DEL CAMPO !!! E - evidentemente - la cosa non può essere stata fatta dai monzesi ...

2) il fatto che l' addetto stampa del Pisa non sia stato accreditato è spiacevole... Però, signor Micheletti, se ciò fosse avvenuto durante la regoular season la colpa (grave) sarebbe stata del Calcio Monza mentre, Lei mi insegna, gli accrediti play-off vanno indirizzati alla Lega Calcio di Serie C. Io lo scorso anno ebbi lo stesso problema a Marassi (Genoa-Monza 0-1) ma non mi passò neanche per l'anticamera del cervello di incolpare il Genoa quanto di incazzarmi (scusi il termine ma rende l'idea) con il delegato della Lega di C ...

3) Le garantisco che dirigenti ospiti ed alcuni giocatori ospiti erano in curva ... Liberissimo di non crederci ma è così ... Un nome ? beh Piero Frosio responsabile del settore giovanile del Monza era in curva a fianco di un paio di miei amici ... Non mi dilungo con altri nomi .... ma ce ne sono ...

4) Non mi pare che Lei fosse in sala stampa al Brianteo a raccogliere le dichiarazioni piene di livore del signor Covarelli. Il primo - in ordine cronologico - ad accendere la classica miccia. Poi ben alimentata durante la settimana ... Comunque, facciamo così: da parte mia nessun problema ad ammettere che qualora il presidente Begnini avesse realmente "sventolato parentele potenti e famose .... ecc ... ecc .." avrebbe commesso una colossale e gigantesca stupidata ... da parte Sua avrebbe problemi a riconoscere che il signor Covarelli non ha certo contribuito (suvvia, signor Micheletti, conoscendola ed apprezzandola mi sarebbe piaciuto vederla in una Sua trasmissione commentare con parole e mimica la frase del presidente X, magari uno di quelli che non Le è proprio simpatico: "Sono pronto ad aprire i cancelli !") ad abbassare la tensione ?? ...

Chiudo ribadendo che anche da parte mia non c'è nulla di personale e ringraziando sia per il tempo dedicatomi, sia per l'augurio di successi futuri al Monza ... Vede, signor Micheletti, io sono considerato un "atipico", un "cane sciolto", un "non tifoso" uno "troppo distaccato" e due anni or sono (semifinale play-off di C2 Monza-Valenzana 2-3 con tre calci di rigore a favore della Valenzana) ebbi parecchi problemi perchè (unico nel panorama giornalistico monzese) attribuii un bel 7 ad un arbitro (Pierpaoli) che aveva assegnato 3 penalty contro il Monza al Brianteo...

Ebbene, grazie per gli auguri ma - da disincantato osservatore - Le dico che fino a quando nel calcio (A, B, C o Z) il fattore ambientale (cioè il numero di spettatori) avrà preponderanza su tutto, beh al Monza andrà ... larghissima la C1 ... un lusso, un autentico lusso ... Lo ha detto quel mostro di arroganza di De Laurentis ("Il Napoli DEVE stare in A per pubblico e bacino di utenza") ed è la direzione in cui va il calcio ... Quando 14.000 anime (strano, però, perchè la capienza avrebbe dovuto essere molto inferiore ...) spingono è giusto che il Pisa vada in B ed il Monza resti in C.... Al di là che questo possa piacere a chi ancora crede in un altro tipo di calcio. Ormai morto..

Grazie ancora e Buon Lavoro
Fiorenzo Dosso corrispondente da MONZA de IL CORRIERE DELLO SPORT STADIO


Caro Fiorenzo, mi è molto piaciuto il suo modo di riprendere la conversazione e, fuori dai ruoli che a volte obbligano a tenere certe posizioni, le dico che concordo in tutto e per tutto con Lei, al di là dei fatti (che possono essere visti da un'ottica piuttosto che da un'altra) quanto sul concetto e sulla filosofia di comportamento. Io sono sempre stato per il tifo 'per' e mai per il tifo 'contro' e quindi ho sempre apprezzato anche i comportamenti di conseguenza. Come i suoi che dice pane al pane e vino al vino.

Del resto credo però che ci si debba abituare all'idea che il calcio è guidato in funzione di alcune regole di fondo che possono anche non piacere: credo anche però che se uno fa un gioco deve rispettare quelle regole, non le può cambiare.

Caro Fiorenzo forse lei è l'ultimo dei romantici (lo dicono anche di me come direttore di Radiomilaninter) ma sicuramente è uno dei pochi rimasti a dare valore a certe cose.Le auguro di non cambiare mai e di ritrovarla presto sulla mia strada.

Un abbraccio giorgio micheletti

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9/7/2007

Buongiorno Direttore,

mi chiamo Giovanni Pinzan, alias Redshave65 nerazzurro, per radio milan-inter.

Quando l'anno scorso l'ho sentita in onda con Radio milaninter sono rimasto piacevolmente sorpreso.

Mi sono sempre piaciute le sue trasmissioni televisive, fin dai tempi di Telelombardia (Qui studio a voi Stadio) quando,per motivi i lavoro, giravo per i corridoi della redazione per collegare i computer come li voleva Riccardo (l'IT manager).

Oltre al purtroppo poco colloquio personale che abbiamo avuto in redazione, l'ho seguita su Italia 7 con la trasmissione Diretta Stadio soprattutto nella diretta della partita dell'Inter. In quella occasione ho immaginato lei e il patron della rete televisiva trattare con i dirigenti Inter per la diretta; sono lontano dalla verità?

Ogni trasmissione che ascolto in radio con lei come conduttore o intervistato rimango sempre piacevolmente sorpreso e con le idee sempre più chiare: nel calcio ci sono troppi soldi ed interessi economici troppo forti che schiacciano il sano "sport" che tutti, da ragazzi, abbiamo praticato nei campi degli oratori o in mezzo alle strade; l'importante era giocare insieme agli amici.

Gli sport minori stanno copiando la parte peggiore del calcio: il tornaconto economico. E' indubbio che i filantropi esistono ormai nei romanzi delle favole, ma è bello pensare che qualcuno nel mondo i sia ancora.

Le chiedo scusa per il tempo che le ho rubato, con estremo piacere porgo i miei più cordiali saluti.

Suo fedelissimo

Giovanni Pinzan

Caro Giovanni mi ha fatto piacere ritrovare un pezzo della 'mia' vecchia Tl.

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9/7/2007

Buongiorno. Mi scusi intanto se la disturbo.

Però essendo stato etichettato(in qualità di frequentatore di forum) dal direttore della Gazzetta dello Sport come "squadrista" vorrei avere la sua opinione in merito e come giudica la mia iniziativa.

Ho inviato la suddetta lettera al sig. Carlo Verdelli e per conoscenza alla Juventus FC e al direttore di Hurrà Juventus Sig. Gattino.

Cordialmente, Stefano Discreti

Lettera aperta a Carlo Verdelli

Buongiorno Direttore,

le scrivo in merito alla sua intervista pubblicata sul numero 7 di Hurrà Juventus. Le chiedo scusa in anticipo perché non sarò breve nel risponderle.

Per la prima volta in vita mia sono stato definito uno “squadrista”, e di questo sono veramente indignato.

Mi scusi inoltre se scrivo in prima persona, ma mi sento di poter rappresentare a pieno il mondo dei forum.

D’altronde senza falsa modestia, spero di non passare come arrogante nel considerarmi uno dei tifosi juventini più conosciuti sul web. “Quello che è successo nei forum non ha nulla di spontaneo, ma è evidente che c’è chi ha sobillato.

E’ stata una campagna di stile squadrista”. Con questa frase lei ha messo in dubbio la mia onestà intellettuale.

La mia, e quella di tantissime altre persone perbene.

Mi dispiace, ma proprio non posso accettarlo.

Usando un titolo, cui il suo giornale è particolarmente affezionato (soprattutto quando c’è di mezzo la Juventus ), la mia prima sensazione alla lettura della sua intervista rilasciata al bravo Simone Stenti è stata:

“Verdelli, non così!”

Ma ha idea di cosa è veramente un forum? Non credo.

Altrimenti mai avrebbe potuto dire una simile “sciocchezza”.

Il forum è quel luogo virtuale dove si radunano persone provenienti da ogni parte del mondo, persone di diverso ceto sociale, persone di ogni età, persone di diverso grado di educazione e cultura.

Persone che non hanno in comune nulla o magari solo una cosa.

E in questo caso, quella cosa è la Juventus.

Ma sulla disomogeneità del tifo bianconero si potrebbe scrivere un libro a parte.

Il tifo juventino mai è stato spaccato in vita sua come in questo momento.

Quelli che rimpiangono la Triade. Quelli (pochi) che la maledicono. Quelli che amano Lapo. Quelli che non lo sopportano. Quelli che “non toccatemi i 29 scudetti”. Quelli che “Moggi ci ha rovinato”.

Quelli che “ma Zaccone perché non sta zitto?”. Quelli che “Zaccone ci ha salvato dalla serie C”.

E così dicendo.

Io stesso tempo fa, nel mio piccolo, ho creato un blog personale, con l’unico obiettivo di ricompattare il tifo della Vecchia Signora che purtroppo si sta disperdendo e frazionando.

Proprio quello che mai una tifoseria dovrebbe fare, soprattutto in un momento difficile come questo.

E secondo lei, quindi, una tifoseria che non riesce a mettere nemmeno 10 persone d’accordo sarebbe stata capace di organizzare una campagna denigratoria squadrista contro la Gazzetta dello Sport?

Suvvia, non posso credere che lo pensa davvero.

Il popolo bianconero ha smesso di comprare la Gazzetta solamente perché ha visto che non c’è parità di trattamento con le altre squadre.

Lei non può nemmeno immaginare quanta gente è rammaricata dal fatto di non poter più comprare il giornale rosa.

Mio padre, che era un lettore della Gazzetta da oltre 50 anni, dopo questa estate ha detto che mai più spenderà un solo euro per comprarla.

Forse anche mio padre è uno squadrista?

Le assicuro che non sa nemmeno accenderlo un computer. Tempo fa in un’intervista doppia che realizzai per un giornale Juventino misi a confronto due correnti di pensiero totalmente contrapposte: l’editorialista del Tempo Franco Melli contro il suo vice direttore alla Gazzetta dello Sport Ruggero Palombo

Questo perché io amo sempre il confronto. E sono contro ogni tipo di censura e di faziosità.

Sa a distanza di tempo cosa mi colpisce ora? Il fatto che lei ha chiesto di rispondere alla domanda se si sentiva con la coscienza pulita.

Non ci crederà, ma è la stessa richiesta che Palombo ha fatto anche a me.

Perlomeno strano, non trova?

Nella sua intervista dice: “La nuova dirigenza Juventina sa bene cosa ha rischiato. Non dimentichiamoci che lo stesso avvocato Chiappero si era rassegnato ad un destino atroce”.

Falso. Fortemente falso. Fortissimamente falso.

L’avvocato Chiappero, il 1 Agosto 2006, rispose così ad una mia lettera:

“Gentilissimo signor Discreti, penso davvero come Lei che se avessimo avuto una Corte Giusta, non saremmo stati condannati. Forse più che “giusta” sarebbe meglio dire “coraggiosa”, perché di coraggio si trattava.

Di fronte ad un’opinione pubblica, che ancora oggi chiede la condanna della Juventus e dei suoi dirigenti, sarebbe stato necessario avere una Corte formata da persone capaci di resistere alla veemente critica dell’opinione pubblica una volta assolta la Juventus dall’illecito sportivo”.

Si rende conto? L’Avvocato Chiappero parla chiaramente di pressione mediatica. Parla di condanna mediatica.
E sa chi ha contribuito fortemente a quel clima da caccia alle streghe? Proprio il suo giornale.

Proprio il giornale rosa che con un giorno di anticipo, misteriosamente, sapeva sempre anche le sentenze in modo quasi perfetto.

Ma forse lei si è sbagliato, nel rispondere durante l’intervista. E invece dell’Avvocato Chiappero, avrebbe voluto dire l’avvocato Zaccone. Non è forse così?

Nessun problema. Ho avuto corrispondenza anche con l’avvocato Zaccone.

Magari si starà chiedendo: ”Cavolo, ma questo qui scrive(rompe) proprio a tutti?”

Si. Ci sarà un motivo se Roberto Beccantini, il più grande giornalista sportivo in circolazione, mi ha soprannominato “Il Furino del web”?

L’avvocato Zaccone, il 12 Luglio 2006, rispose così ad una mia lettera:

“Caro Stefano, lei ha perfettamente ragione quando scrive che la società non ha fatto nulla di illecito: purtroppo, come Lei sa, ci sono stati comportamenti sbagliati dei suoi dirigenti; e di questi comportamenti, per la legge sportiva, la società deve inesorabilmente rispondere. Io ho detto chiaramente in ogni sede e quindi anche alla commissione che non possiamo essere trattati diversamente dalle altre squadre, perché i comportamenti dei nostri dirigenti sono stati identici a quelli di Lazio, Fiorentina e Milan.

Anche la società è di questo avviso e quindi non accetteremo un trattamento diverso e peggiore, facendo ogni ricorso in ogni possibile sede”.

Si rende conto di cosa c’è scritto anche qui? L’avvocato Zaccone, parla si di comportamenti sbagliati ma scrive chiaramente anche che la Juventus non avrebbe accettato trattamento diverso da quello del Milan, tanto per farle un nome.

Si, parla proprio di quel Milan che meno di 2 mesi fa ha vinto una Champions League, mentre la Juventus disputava il primo campionato di serie B in 109 anni di storia, con la bacheca scudetti alleggerita di 2 campionati vinti sul campo.

Uno di questi, che tra le altre cose non è stato nemmeno oggetto di indagini, è finito nella bacheca trofei della “Banda degli Onesti”.

Squadra che, a quanto sembra, nemmeno avrebbe potuto iscriversi al Torneo in questione.

Anche questo è perlomeno strano, non trova?
Alla domanda di Stenti, se lei avrebbe assegnato lo scudetto all’Inter lei risponde così:

“No. Avrei lasciato un buco di due anni nell’albo d’oro”.

Lei non l’avrebbe assegnato. Sandulli non l’avrebbe assegnato. Pancalli non lo avrebbe assegnato.

Quasi nessuno lo avrebbe assegnato.

E’ lecito quindi sospettare che il signor Guido Rossi abbia assegnato lo scudetto a tavolino all’Inter solo in quanto tifoso ed ex dirigente della stessa? Se poi si pensa che dopo questa decisione presa in fretta e furia, il signor Guido Rossi ha abbandonato subito il mondo del calcio, si fa bene a pensar male? “A pensar male si fa peccato, però ci si azzecca quasi sempre”, diceva un vecchio saggio.

Nell’ultima risposta della sua intervista, inoltre, lei dichiara:

“Lo scandalo del calcio è stato un avvenimento emozionalmente fortissimo, che ha riguardato tutti gli appassionati. Per il più grande giornale popolare ha avuto effetto equivalente alle elezioni politiche o a un nuovo Papa. Si, è stata una fortuna. Che però ci siamo anche, in piccola parte, guadagnati: non fosse stato per noi, il rischio di insabbiamento sarebbe stato fortissimo. E’ stato grazie alla Gazzetta dello Sport che abbiamo potuto sapere cosa stava bollendo nei corridoi del Coni e delle Procure”. Mi scuserà se in anche in questo punto trovo alcune cose non vere e sminuirò ancora il ruolo della Gazzetta dello Sport, ma posso assicurarle che quando si tratta di parlare e di fare le pulci alla Juventus, la parola insabbiamento non è mai esistita e mai esisterà anche in futuro.

Quella parola la si può accostare solo ad altre nobili squadre del calcio italiano.

Sono quasi in conclusione caro Direttore. A questo punto voglio chiederle una cosa:

“Ha ancora dubbi sull’onestà intellettuale dei forumisti?”

Non sarà, che coloro che frequentano i forum, una volta lette risposte come quelle ricevute da me dall’avvocato Chiappero e dall’avvocato Zaccone, si sono fatti una propria opinione e in perfetta libertà di scelta hanno deciso di non comprare mai più un giornale come il suo, semplicemente perché Voi avete riportato una realtà completamente diversa?
E glielo dice uno che ha come modelli da imitare il silenzioso padre operaio, Papa Woytila, Madre Teresa di Calcutta, Nostro Signore Gesu Cristo e non certo Moggi e Giraudo.
So’ bene che questa lettera resterà beneficio di pochi eletti (i forumisti “squadristi” di certo); “quello che non leggerete mai sulla Pravda Rosa”, così titolerebbe questa lettera, il bravissimo editorialista de Il Foglio, Christian Rocca. Uno squadrista come noi? Come me? Come mio padre?
Per chiudere, mi scusi ancora se mi permetto io di rispondere alla domanda che fa da titolo alla sua intervista comparsa su Hurrà Juventus: “E se vi dicessi che quest’anno ho tifato Juve?”
Ci credo. Certo che ci credo. Senza la Juve , la serie A è un campionato con la a minuscola come scritto dal direttore di Tuttosport Giancarlo Padovan.
Senza la Juve , il calcio in Italia non esiste. E lo testimoniano i dati auditel e il calo delle vendite dei giornali.

Cordialmente,

“lo squadrista, figlio di squadrista, amico di squadristi”
Stefano Discreti

Caro Stefano, che dire, un cuore coraggioso come il tuo non avrebbe potuto fare di meglio. Le parole sono state giornalisticamente, una quintalata di ferro messa addosso a chi forse ha patrlato senza molto riflettere.

Oltretutto (permettimi un filo di orgoglio )non hai mai parlato come espositore di pareri personali ma hai sempre corroborato le affermazioni da prove o dichiarazioni rigorosamente oggettive.
Un gran bel pezzo, come da tempo non leggevo.Forse un pò lungo ma che ci stava, ci stava proprio tutto.

A presto

Micheletti

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17/7/2007

Buon Giorno, Sig. Micheletti La seguo sempre sia in radio che in Tv , penso che Lei è veramente il n° 1 dei gionalisti sportivi .................. credo che ha visto lungo anche stavolta è uno dei pochi ad aver creduto questo "RONALDINHO AL MILAN !!!!!" Gruppo artigiani

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17/7/2007

Mi son imbattuto per caso nel tuo sito

Volevo farti i miei piu' sinceri auguri e complimenti per la tua carriera ...partita insieme in quel di via luigi porta.

Ciao Marcello

Che piacere leggerti e che salto indietro mi ha fatto fare la tua mail. Ai tempi in cui ci siamo incrociati in quel bellissimo palazzetto dove abbiamo mangiato polvere e soddisfazioni, non immaginavo che avrei finito per fare questo mestiere, anzi credo che nessuno di noi avesse ben chiaro che cosa l'aspettasse.

Io per quel che mi riguarda sono soddisfatto di quello che ho fatto e soprattutto di essere riuscito a ritornare nella mia Toscana, a due passi dal mare che per me è ragione di vita.
Peccato che qui non ci sia un palazzetto come quello e non ci siano persone come quelle.

Un abbraccio a presto
giorgio
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14/8/2007

Gentile Direttore,

a Milano si è diffusa la notizia della chiusura improvvisa della Radio.

Vorrebbe essere così cortese da far sapere sul forum se è vero e eventualmente le ragioni? Molti ascoltatori sono preoccupati.

Grazie e buona giornata.

Elisabetta Mazza

Gentile signora,da quando scrive a quando le rispondo credo che quello che allora era solo un sussurro avrà potuto apprednere sia diventato realtà.

E' vero la radio ha chiuso perchè le frequenze sulle quali trasmetteva sono state cedute dai proprietari ad altri imprenditori radiofonici che hanno al centro delle loro attività solo la musica e non la parola,tantomeno quella sportiva.

E' stato bello ed entusiasmante soprattutto per uno come me che proveniva da tutt'altro settore vivere l'immediatezza della notizia in radio e soprattutto il rapporto viscerale e diretto con gli ascoltatori.Chiudo con le parole di una vecchia canzone di Celentano:'tante braccia vorrei per abbracciare tutti voi'.

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14/8/2007

Gentile Direttore,

la notizia della chiusura di radio milan inter, giunta così a bruciapelo, mi ha lasciato davvero tanta amarezza. Nel mondo attuale in cui la tv comanda e soffoca qualsiasi altra fonte d'informazione milaninter fm era davvero un'oasi a cui abbeversarsi.

E' davvero assurdo e vergognoso che la chiusura sia avvenuta in questo modo e con tale tempistica. davvero vergognoso. Vi ascoltavo sempre con piacere e mi mancheranno le vostre trasmissioni sia quelle a sfondo calcistico che quelle dedicate agli altri sport (iniziativa davvero lodevole e ben fatta quest'ultima) è davvero un peccato che sia tutto finito così, di punto in bianco, senza un minimo preavviso che non fosse quello di un segnale assente che lasciava presagire qualcosa di strano, di anomalo

mi mancherete Cordialmente

Bruno

Gentile Bruno, purtroppo anche per noi che ci lavoravamo la decisione di chiudere così è stata del tutto inaspettata.

Ma sono queste le leggi spietate del mondo degli affari:una proposta giusta o la prendi al volo oppure la perdi per sempre.E gli editori di Radiomilaninter hanno deciso che l'offerta di acquisto dei canali sui quali la radio trasmetteva non poteva essere rifiutata per l'ennesima volta(cosa successa alemno già quattro volte in passato, a segnale che nell'iniziativa ci hanno creduto e anche tanto).

Mi fa, ci fa piacere sapere che nei quasi tre anni di vita siamo riusciti a diventare 'un'oasi alla quale abbeverarsi':credo che sia uno dei gol più belli che chi vive nel mopndo del calcio dalla parte dell'informazione sogni di segnare. A presto e grazie per essere stato uno di quelli che ci ha sempre seguito.

Giorgio Micheletti

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16/8/2007

So che Lei subisce la decisione della proprieta.Non sto a discutere la decisione,improvvisa , sconcertante e dolorosa.
Sono un amministrativo,posso capire che sia illogico andare avanti se si continuano a perdere soldi,se sono queste le motivazioni.

Ma credo che debba essere uno stile da mantenere verso i radioascoltatori,che in questi due anni, hanno dato energia a questa emittente.

Saremo stati anche solo 70.000,e non 200.000 come magari qualcuno sperava,ma anche se fossero stati solo 10.000 ,avrebbero meritato rispetto,parola sconosciuta agli investitori..

Qualsiasi cosa.Un avviso,un comunicato radio fatto andare in onda ininterrottamente per qualche giorno.Qualsiasi cosa.Ma che razza di comportamento e ,sparire nella notte, cosi,a meta di Agosto?
Rispetto,lo ripeto,e fondamentale.

Cordialmente
Dario Oldani

Caro Dario non conta,come dice il numero degli ascoltatori ma il concetto di rispetto lo condivido fino in fondo.E mi dispiace se la situazione in così rapida evoluzione non mi ha consentito di portarlo agli ascoltatori.

La decisione l'ho subita così come tutti:lo stile cerco di recuperarlo attraverso questo scambio di mail nel quale spiego, per quello che so, come è andata e parlo agli ex ascoltatori ringraziandoli per quello che hanno fatto per la radio e per tutti noi in questi anni.

Giorgio Micheletti

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16/8/2007

Caro Giorgio,

ti seguo sin dai tempi in cui hai invetato le trasmissioni sportive di calcio senza immagini, senza mezzi ma con tanta passione e competenza.
Hai creato decine di opinionisti bravi e meno bravi.
Hai inventato milaninter.fm milaninter.fm non esiste più e come se ti fosse morta una figlia... una spiegazione, una giustificazione, un urlo un'incazzatura ........niente.
Giorgio! Un comunicato dal direttore era un atto dovuto.Da parte mia, per la vicenda, la mia più sincera disistima.

Salvador A. De Stefano

Se basta non aver fatto un comunicato per perdere di colpo la stima accumulata in anni di lavoro,credo che ci sia qualcosa che non va.
Per quello che riguarda la vicenda in oggetto resto della convinzione che se qualcuno doveva comunicare qualcosa era chi aveva preso la decisione di far terminare le trasmissioni alla radio,non chi l'ha subita.

Poi liberi ognuno di pensarla come si vuole:io credo che paragonare la chiusura di una radio,pur ,da parte degli ascoltatori,considerata come una parte intregrante della loro vita alla scomparsa di un affetto così importante come una figlia (e lo dice uno al quale la vita non ha riservato questa gioia) sia quantomeno esagerato e molto fuori luogo,oltre che di cattivo gusto.
Ma ripeto liberi ognuno di pensarla come si vuole:io la penso così

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21/8/2007

Gentilissimo Direttore,

in questa estate milanese è successo anche questo: che una proprietà decide di chiudere una delle migliori radio locali, utilizzando il sistema miglioreper chi ha l'abitudine a comportarsi in un certo modo, vale a dire....sparire vigliaccamente (lavoro nel commercio sportivo, e i periodi di vacanze sono i + pericolosi per le forniture, visto che la gente disonesta ne approfitta per comprare e sparire....)

Non sono un grande appassionato di calcio, il mio sport è il basket da sempre, ho iniziato a giocare con Sales e Jura nella Mobilquattro... però ho sempre ascoltato, dal primo giorno della vostra avventura, anche molte delle trasmissioni di calcio (non quelle dove i tifosi andavano a ruota libera, ma dove c'era un dibattito serio e commentatori che davano giudizi ed informazioni valide) che mandavate in onda.

Sopratutto le sue, e quelle di Zuliani, oltre alla migliore trasmissione d'Italia "quella sporca ultima rete" !

Da anni ho sempre ascoltato "radio24", perchè non mi sono mai interessate le radio solamente musicali con dj che poco hanno a che spartire con la decenza (a proposito, se ho capito bene, chi vi ha preso la frequenza ha tra le sue fila una radio che trasmette ogni giorno un programma volgarissimo, buono a sapersi su come comportarsi).

Devo ammettere che spesso ultimamente mi trovavo a sentire la vostra radio (quando ero a milano o in ufficio), togliendo spazio a radio24.....

Viaggiando spesso mi capita di essere a Roma, e mi trovo ad ascoltare le assurde trasmissioni calcistiche (alcune con un livello di illegalità che rasenta il penale, con incitamenti non tanto velati alla violenza e all'illegalità) e ho sempre ringraziato tra me e me, lei e tutti gli altri suoi collaboratori per l'intelligenza con cui portavate avanti la vostra/nostra radio (non ho mai chiamato, ma ho sempre sentito "mia" radio milaninter).
Ora trovo la solita radio di musica al posto di persone brave, competenti,ed intelligenti. Per quel che mi riguarda cancellerò la frequenza dalla mia autoradio.....

Mi dispiace che solo ora io esprima a lei ed a tutta la radio la mia stima, chiedo scusa per il ritardo.

le mando un grande GRAZIE per quello che ha fatto in questi anni in radio (oltre ad un BRAVO per tutto quello che ha fatto in televisione) con grande stima e affetto la saluto e le auguro buona fortuna, nella speranza di sentirle presto alle prese con qualche altra avventura.

Stefano Danesi Caro Stefano, la ringrazio sentitamente per le belle e sentite parole che ha voluto dedicare alla fine dell'avventura di Radio Milaninter. Ho avvertito dell'affetto sincero e del dispiacere autentico.

Sta succedendo un fenomeno strano, almeno per me: avverto ora che non c'è più molto più di quando c'era, l'importanza che la radio era riuscita ad avere per voi ascoltatori. E questo da un lato mi riempie di orgoglio perchè vuol dire che abbiamo lavorato bene e dall'altro mi deprime per l'occasione che non è stata vissuta bene fino in fondo.Un abbraccio e a presto

micheletti

Grazie per la risposta, ero sicuro che sarebbe arrivata, conoscendo al sua serietà.
il vuoto lasciato dalla vostra Radio è grande, manca l'unica voce, oltre a radio24 per quel poco che può dedicare, che proponeva la vera Cultura sportiva. Sono sicuro che tante persone, tra le migliaia che ascoltavano quotidianamente la radio, la pensano come me.
Peccato, ai benpensanti e furbi che hanno avuto la brillante idea di troncare questo progetto culturale sicuramente fischieranno le orecchie in questi giorni.
Se possibile, saluti calorosamente da parte mia tutti i suoi collaboratori, TUTTI. spero di aver modo prima o poi di leggere che ognuno di loro abbia il successo che merita.
A lei rinnovo la stima, e sono sicuro che un giorno risentirò la sua voce commentare con giudizio, intelligenza e pacatezza lo sport vero.
saluti
stefano danesi
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21/8/2007

Gentilissimo e Stimatissimo Giorgio,
la chiamo in maniera così diretta xchè pur non conoscendola di persona era diventato un caro amico di famiglia lei con tutti i suoi bravissimmi figli rappresentati dai suoi diretti collaboratori e coconduttori di quella grandissima invenzione che è stata "Radio MilanInter fm".

Sono perfettamente concorde al suo pensiero tale da considerare l'espressione del gentile tifoso talmente forte da essere quasi blasfema ed inopportuna.

Caro Direttore la seguo ormai dall'esordio lontano sulle reti private di Telelombardia e ne ho continuato ad apprezzare in tutti questi anni le doti e le capacità morali ed umane che la avvicinavano a me semplice "TIFOSO" video e radio-ascoltatore trasmettendomi il suo sapere e la sua competenza con la semplicità e l'immediatezza di un tifoso qualsiasi e conto al più presto di continuare a vederla o ad ascoltarla da una qualsiasi fonte trasmettitiva.
Detto in questa maniera sembra quasi un de-profundis..... e non è cosi. E' solo morta una RADIO, radio milaninter fm.
Dire "solo" è però un eufemismo. La Radio, ben studiata,diretta e condotta, era diventata parte integrante della mia giornata sia lavorativa che extra.

Per un Semplice "Tifoso Malato" di calcio come il sottoscritto, amante di un calcio pulito, l'ascoltare quotidianamente l'intero palinsesto di una radio scoperta quasi per caso rappresentava una linfa vitale per un organismo nelle cui vene non scorrono globuli ma palloni di calcio. Amo questo Sport come altre milioni di persone, e la Radio di cui ogni giorno denunciavo a me stesso l'incredulita della sua esistenza, sin dagli arbori rappresentava ciò che avevo sempre cercato. Un talk show, un contaddittorio, un dibattito, delle pure informazioni cronistiche di quello che per me rappresenta lo sport più bello e completo che esista.
Solo Calcio, del Calcio Pulito, senza musica (che pur apprezzo moltissimo) e con la giusta ed inevitabile pubblicità. Purtroppo al mondo bisogna saper fare i conti e forse quelli di RadioMilanInter fm, una RADIO GIOVANE TEMATICA ED INNOVATIVA molto più COMPETENTE e sopratutto NON URLATA rispetto alle molteplici Radio-Romane, non erano sufficenti a farne continuare l'esistenza nonostante i 3 anni di attività, la ricezione di migliaia di SMS a pagamento e le migliaia e migliaia di fedeli radio-ascoltatori.

Caro Direttore, ho letto in una mail a lei indirizzata precedentemente sul forum del suo sito dove un altro radio-ascoltatore paragonava la chiusura della Radio alla morte di un figlio e lei ne dichiarava giustamente la sua sincera ed educata disapprovazione.
Sono perfettamente concorde al suo pensiero tale da considerare l'espressione del gentile tifoso talmente forte da essere quasi blasfema ed inopportuna.

Sono padre di un giovanissimo tifoso la cui vita non è paragonabile a nulla al mondo, ma penso che per chi come me e forse x il tifoso sopracitato che la chiusura della Radio, rappresentante la gioia quotidiana di poter parlare,discutere ed essere informati di Calcio, ha interrotto un rapporto che dopo gli affetti famigliari e gli amici e dopo le varie priorità che la vita ci impone era "molto importante". Talmente importante quasi da non volerne e poterne accettare la fine. Lo so me ne farò una ragione, ma nel cuor mio è sempre viva la speranza che un giorno neanche troppo lontano una Nuova Radio Tematica che parli di Calcio possa nascere dalle ceneri di RadioMilanInter fm . Un grande Ringraziamento a tutti ma proprio tutti i collaboratori e conduttori della Radio per gli splendidi momenti trascorsi insieme. Caro Giorgio, un forte abbraccio e............ a prestissimo !!!

Rino Musmarra

Che bello, sapevamo che gli ascoltatori della radio erano Persone con l'inziale maiuscola ma questi messaggi rendono loro una statura anche più grande.
Per chi fa il nostro mestiere, ottenere sul campo la patente di 'uno di famiglia' è quanto di più gratificante e soddisfacente possa succedere. Quindi sono io che ringrazio lei e tutti coloro che hanno voluto intervenire sulla faccenda

giorgio micheletti

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22/8/2007

Con la presente volevo esprimerle tutta la mia simpatia e ringraziamento per il servizio reso da lei e dagli altri vari conduttori, che anche se non incontravano sempre i miei gradimenti, ho sempre ritenuto piacevoli da ascoltare.
Visto che non conosco il mondo della radio ed in particolare non farò una ricerca per approfondire tale tema le sarei grato volesse segnalarmi se per lo sport di Milano (meglio dire il tifo di Milano) saranno disponibili nuove iniziative meglio programmi e se lei sarà coinvolto .
Ringraziando e sempre suo ascoltatore e lettore
Molteni Angelo

Grazie Angelo per la sua testimonianza. Devo dire che ci si sta lavorando anche se i tempi non credo siano brevissimi.
Ci proviamo perchè abbiamo capito che anche una città che va di fretta coma Mialno aveva capito che si poteva ascolatre qualcosa che parlava e non solo che faceva musica.
E' stato bello e per questo speriamo di tornare a sentirci.
Un abbraccio grande
giorgio micheletti

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22/8/2007

Carissimo Giorgio,
anche se non ci conosciamo ti do del tu, perchè ti considero un amico, non foss'altro che per le piacevolissime ore passate ad ascoltare te e tutti gli altri mitici collaboratori della NOSTRA,STUPENDA,IMPAREGGIABILE RADIO MILANINTER.

Vorrei dire tante cose, ma il mezzo con il quale stò comunicando non si confà per niente, almeno per me, per dire quello che ho nel cuore. Pertanto dirò solo GRAZIE MILLE A TE ED A TUTTI. Infine ti chiederei, anche se credo avrai già ricevuto migliaia di mail in proposito, se ci sarà la possibilità che milaninter rinasca.
Attendo una tua cortese risposta.
Un forte abbraccio da un tuo grande estimatore.
Fabrizio Fucile

Grande Fabrizio unisco la risposte alle tue due mail.Il piacere è tutto mio, dato che scopro persone e affetti che la velocità del mezzo e l'obbligo del rispetto dei tempi spesso non davano la possibilità di apprezzare.
Ora leggendo a rispondendo davvero a tutti (parola, non ne ho saltato uno e lo faccio con grande piacere) mi rendo conto di quanto vasta fosse la platea della radio ma soprattutto di come tutti gli ascoltatori fossero attraversati da un ideale filo rosso di congiungimento: in tutti i messaggi si fa sempre e comunque riferimento al tipo di sensazione che la radio dava a voi che la ascoltavate. Anche io preferisco le parole 'parlate' a quelle scritte (e a volte in radio andavo troppo lungo proprio per questo).
E quindi è difficile poter davvero esprimere la bellezza della sensazione che si porva nel leggere queste frasi: diciamo che uso una frase che usavo spesso nel fare una demarcazione precisa tra i vari nomi che popolano il calcio: è una persona prima che un personaggio. Ecco tutti gli ascoltatori che hanno scritto per me sono prima persone che personaggi. Un grande grazie e un abbraccio
micheletti

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23/8/2007

Egregio direttore,

sono a dir poco stupefatto per la chiusura della radio,un fulmine a ciel sereno! comunque in questo schifo di paese stento sempre più ha credere alla meritocrazia.
auguro ai tutti i collaboratori della radio (o meglio la EX) di poter trovare una pronta occupazione.
volevo, inoltre, dirvi che "quella sporca ultima rete" l'avete segnata proprio VOI!!!!!
grazie ed in bocca al lupo e...che crepi
Stefano Verdi

Grazie cari amici per l'affetto e le belle parole e per gli auguri.
Speriamo che tutto si possa risolvere alla svelta e che si riesca a recuperare alla svelta lo stupendo rapporto che avevamo con voi ascoltatori.Un abbraccio e a presto
micheletti

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23/8/2007

Innanzi tutto complimenti per il suo Pisa un ritorno gradito e che mi auguro sia solo temporaneo per un, anche se non immediato,ma prossimo ritorno nella massima serie. Una nota di dispiacere invece per Radio MilanInter, una compagnia che mi era ormai quotidianamente indispensabile sia per le notizie sia per la simpatica compagnia che mi teneva, grazie anche alla Vostra grande simpatia e professionalità che Vi permetteva di trattare anche le questioni più spinose con serietà e "tifosa" obbiettività.
Mi auguro un veloce ritorno con diversa collocazione di tutta l'allegra brigata per tutti gli sportivi e non.
Un saluto con l'affetto di chi la segue da tempo
Gianni Cavalli

Grazie per tutto Gianni, sia per il Pisa che per la radio. Sono due sensazioni diametralmente opposte ma entrambe dense di emozioni e significati e che hanno un punto in comune: la consapevolezza, sia dal punto di vista sportivo che radiofonico, di aver preso parte a un grande evento. Uno sono riuscito a concretizzarlo,l'altro no ed è un rammarico. A presto

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24/8/2007

Chiedo scusa se utilizzo questo spazio in maniera magari impropria,ma vorrei sapere da lei se è possibile (visto che ne era direttore) riguardante la chiusura dei canali radio di Radio MilanInter, sono partito per le ferie e tornando non capisco cosa sia successo.

Anche dal sito non risulta più collegamento, sono rimasto malissimo……..un colpo al cuore per una radio che era condotta e gestita in maniera grandiosa,ero affezionato a tutti coloro che vi lavoravano in egual modo
Se fosse così gentile da poter almeno sapere cosa è successo Grazie mille.
Flavio.

Caro Flavio,come potrai renderti conto leggendo tutte le mail che sono pubblicati sul sito,la storia è presto detta. Le frequenze della radio sono state vendute dagli editori e molto probabilmente gli acquirenti li hanno obbligati a spegnere immediatamente tutti i segnali.
Ecco perchè la radio è 'sparita'da oggi a domani.Ma non disperiamo che il futuro possa riservare qualche bella soddisfazione per noi che lavoriamo e per voi che ascoltate e che come ho sempre detto con le mail come la sua ci comunicate sempre tutto l'affetto e tutta l'attenzione che avete dedicato a qeusta iniziativa.
Grazie e a presto.

giorgio micheletti

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25/8/2007

Buon giorno direttore,

leggo con stupore le sue dichiarazioni all'indomani della chiusura della radio: "Ci sono padri di famiglia che devono essere messi in condizione di potersi guardare intorno con tranquillità" dopo che, in onda tempo fa, parlando dell'esonero di Zaccheroni, lei stesso aveva dichiarato "Quando il padrone comanda bisogna stare zitti e trottare!". Io sono quello che (si ricorda?) ha contestato quella sua affermazione con una mail, dicendo che i lavoratori non sono schiavi del padrone come 200 anni fa, ma che il rapporto datore di lavoro - dipendente è regolato da contratti nazionali di lavoro.

Lei naturalmente come risposta ha ribadito il suo concetto, ma.......evidentemente quando le cose capitano sulla propria pelle o davanti ai propri occhi si fa presto a cambiare idea, vero direttore?
Se dovessimo seguire le sue dichiarazioni di cui sopra, i dipendenti di radio milaninter dovrebbero adesso "Stare zitti e trottare"!!!!!!!!!!!!

Enrico, Rozzano

Caro Enrico,sarebbe troppo facile dire che non esiste paragone tra la paga di Zaccheroni e quella di un collaboratore di RadioMilaninter. Un mese di Zaccheroni vale circa un anno e mezzo di lavoro di un collaboratore della radio, i quali come può aver visto e letto, hanno trottato dopo la decisione del padrone (per usare le terminologie della sua mail) per cercare di risolvere i loro problemi esistenziali.
Ma ovviamente stiamo banalizzando un concetto che presenta quarantaseimila sfaccettature.
A presto risentirti.
Micheletti

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26/8/2007

Gentile Micheletti,
sono Valerio Vascon un grandissimo amico di Omar Nobili.
Ho trovato questo indirizzo sul suo sito e mi faceva piacere poterle scriverle la GIOIA (di avervi ascoltato), LA RABBIA (di avervi perso), L’INDIGNAZIONE (per come è avvenuto il tutto). Ammetto di non averla mai seguita sulle reti private (ho un blocco nel vedere la TV), ma dal gennaio 2005 ho ascoltato RADIO MILANINTER quasi 15 ore al giorno.
Il progetto mi aveva entusiasmato fin dall’inizio e successivamente con l’inserimento del direttore artistico de Carlo ha avuto un’impennata incredibile.
Sono tornato da pochi giorni dalle vacanze con la gioia di poter interagire con dei giornalisti e/o pubblicisti MOLTO competenti che parlavano di calcio ma non solo, questo era uno dei massimi punti che vi distinguevano dagli altri. Ho un’adorazione totale verso emittenti TV e radio straniere (UK) che danno spazio anche a sports minori, mentre da noi vale solo il calcio. Voi avevate dato un’impronta europea al sistema di divulgazione di notizie sportive.
Peccato che i progetti MIGLIORI incappino SEMPRE in imprenditori SENZA passione, se non quella dei soldi.
Non giudico la posizione presa dal vostro editore nel vendere (business is business), ma magari avesse venduto a qualche imprenditore che avesse voluto proseguire il lavoro sarebbe stato il massimo, non lasciando senza lavoro circa 15 giornalisti e lasciando 100,000 ascoltatori senza una rete INTELLIGENTE (siamo vittime di un sistema che predilige solo TETTE & CULI mi perdoni il termine)
Non posso che ringraziarla per il lavoro svolto fino al 14 agosto 2007.
Ho avuto modo di ringraziare Lapo personalmente e grazie al suo blog far arrivare i miei ringraziamenti ai vostri ex collaboratori.
In radio mi conoscevano come VALERIO ROSSONERO FOREVER (il tifoso che inviava e-mail artistiche)
Grazie di cuore per 2 anni stupendi con emozioni IRRIPETIBILI, quali LA NOTTE MONDIALE, LE 2 FINALI CHAMPIONS, ETC.......................... Cordiali saluti
Valerio Vascon

Caro Valerio rossonero, è un piacere ricevere queste mail pur se riguardano un momento no della storia radiofonica. Capisco l'amarezza ma capisco anche la soddisfazione che si possa aver creato con un lavoro che forse non ci siamo nemmeno resi conto di aver fatto. Un abbraccio e speriamo a presto
micheletti

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27/8/2007

Buon giorno, Se così si può definire quella di oggi

La mia radio non c’è più !! Chiedo scusa se la chiamo la mia radio ,ma ho cominciato ad ascoltarla dall’apertura e la sentivo mia E adesso ha chiuso!!! I motivi sempre gli stessi SOLDI maledetti SOLDI

Tutto gira attorno all’interesse economico e non si guarda mai al resto
Questa è la vita che abbiamo , quello che conta e quanto fai guadagnare e non quanto vali Adesso Milano ed ‘dintorni rimarrà senza una radio che sa parlare di calcio che sa trattenere ed informare
Grazie di tutto a tutti voi e spero di sentirvi presto
Marco

Grazie Marco per le belle parole e speriamo di risentirci presto davvero
micheletti

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30/8/2007

Caro Direttore,
viareggino in vacanza "sotto la Tore" rientravo ieri pomeriggio a Milano, dove vivo e lavoro: mi creda, l'unico motivo di soddisfazione era la consapevolezza di poter risentire, varcate le sponde del Ticino, le acrobazie lessicali e scanzonate del trio della "sporca ultima rete", vera opera d'arte avvicinabile ai programmi dei gialappi d'antan.
Insistendo sulla tastiera che indicava Radio Capital senza successo alcuno, ricordai che anche in primavera, causa maltempo, ci fu un disguido che sovrappose altre frequenze.
Peccato, Direttore, peccato.
Pare tornare dalle vacanze e che ti abbiano rubato in casa.
Grazie tuttavia ai suoi colleghi collaboratori di averci provato e di averci dato uno sprazzo di simpatica e burlesca, ancorchè competente, sportività quotidiana.

Sa, e concludo, cosa spiace soprattutto ? il non poter sapere dove e come ritrovare, benchè separate, le voci o i volti degli amici Alessandro, Beppe, Michele, Vivi e tutti gli altri/e cui auguro, prontamente, di poter trovare un valido impiego.

La saluto cordialmente.

Michele Chiapparini

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30/8/2007

Ciao Giorgio,
Sono Carlo, ho 23 anni mi sto laurendo in storia a milano e da qualche anno collaboro con qualche giornale…la mia aspirazione è diventare giornalista anche se la vedo molto molto dura. Sono un grande amante e tifoso di calcio tessarato al milan da tempo

Sono un tuo grande estimatore, da quando eri a TL che mio padre ti guardava mi è sempre piaciuta la tua pacatezza, coerenza e serietà.
Di conseguenza ti ho seguito anche a italia7 e poi a radio milan inter (la sua chiusura è una ‘gioia’ per la mia fidanzata che ritiene ogni discorso di calcio uguale e che spingeva sempre per cambiare canale, ma sapeva che parola al direttore era un prg intoccabile) Comunque, io non sono un esaltato, ingenuo ne tantomeno così superbo da permettermi di dare dei commenti su cose che conosco così poco, su un ambiente che ho vissuto solo dall’esterno e su situazioni e rapporti a me ignoti.
Dico solo che, come tanti, mi spiace molto che questo sia successo mi spiace perché era un’occasione bella per parlare di calcio anche in un altro modo e cmq per stare sempre aggiornati.
Però, direttore, chiedo scusa, ma devo dirti (scusami il tu, ma è la confidenza dopo anni di sequela) che mi fa male leggere certe cose sui vari forum. Non posso credere che un ‘collaboratore’ si permetta di scrivere certe cose in questo modo insultando a destra e sinistra senza che nessuno intervenga. Capisco che ormai con il Signor Celentano sia impossibile parlare, visto che se dici una cosa diversa dalla sua ti insulta ma io ritengo inaccettabile tutti i suoi commenti. Com’è assurdo che gente che fino al 13 agosto mandava sms dicendo siete fighi ecc..ecc ..ora frequenti questo forum e dia ragione ad una persona che (anche avendo tutte le ragioni del mondo, io questo nn lo posso sapere, anche se dubito) non fa altro che vomitare insulti e offese a persone che stimiamo.
Detto questo, mi auguro che anche grazie alle tue conoscenze puoi dar vita ad una nuova radio che sia la voce del calcio milanese. Se rimarrà un sogno lo vedremo La mia stima non si fermerà certamente.. Cambiando discorso, io a Ronaldinho ci speravo
Nella speranza un giorno di diventare un grande giornalista sportiva come te,
ti saluto e t ringrazio
Spero di non averti disturbato troppo!
Un abbraccio
Carlo

Caro Carlo, ognuno risponde dei suoi atti nel corso della sua vita e nelle sedi opportune. E' facile che questo avvenga magari in tempi differenti, ma sono convinto che la ruota prima o poi si mette in pari per tutti.
Mi dici cose che anche altri mi hanno detto ma che non ho verificato di persona.
Dire che non sono vere è fin troppo facile: è la mia parola ma io sono abituato a vivere e lavorare così: ci ho sempre messo la faccia e ho sempre cercato di essere coerente.
Non credo che sia una cosa molto facile far rinascere una radio così, ma non si sa mai.
A presto se vorrai riscrivermi

micheletti

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3/9/2007

Gent.mo Giorgio, ho avuto il piacere di seguire con emozione il programma sportivo QSVS.
Desidero congratularmi per la tua passione e professionalità espressa in quelle bellissime trasmissioni.
Da persona ancora appassionata di calcio (quello vero), seguo con interesse le trasmissioni televisive della lombardia e rigurdanti il calcio ma purtroppo non sei più il conduttore.
Cordialità.

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3/9/2007

Gentilissimo Direttore,
sn un ascoltatore anzi ero della piu bella e simpatica radio che sia mai esistita si esagero apposta , in questo mese senza RADIO milanINTER ( sono leggermente di parte) mi sento perso ho 45 anni e xla prima volta mi sento derubato.
LEI Direttore ,BELLUGI; LODETTI,ZULIANI, i DE CARLO,ANELLI GAZZETTI VIVIANA DEBORA TIZIANA , AMORUSO, CELENTANO, SIGON i TECNICI I REGISTI siete entrati cn la vostra EDUCAZIONE, PROFESSIONALITA' ,SIMPATIA AVETE CREATO UNA UN GRANDE MOVIMENTO, RADIO MILANINTER E TUTTI GLI ASCOLTATORI SONO DELUSI E INCAZVOLATI NERI DOVEVAMO FORSE SCANNARCI???
IO CONTRO MAURO DEL PARCHEGGIO O MARCO OLIVEIRA CONTRO DARIO ANTI INTERISTA????? DOVEVAMO INSULTARCI XRADIO?????

MI SENTO TRISTE NN SENTENDOVI PIU
CIAO DIRETTORE

NIKOLA INTERISTA

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3/9/2007

Purtroppo il rientro dalle vacanze è stato rattristato dalla scomparsa della radio che mi faceva compagnia in tutti i tragitti automobilistici milanesi. Mi piacerebbe sapere dove sono adesso i vari Sigon, Gazzetti, Lapo, Beppe Vigani, le ragazze.... Spero abbiano trovato un'altra collocazione.

L'ultima trasmissione che ho sentito prima delle vacanze era il toto mercato, un nome per ogni squadra e Lei chiuse la trasmissione dando appuntamento a dopo il 31 per vedere quante ne aveva prese. Che peccato! Un abbraccio a tutti
Andrea Cateni

Peccato che non ci sia stata la possibilità di contestarmi una media che ho visto durante le tratttaive sarebbe stata piuttosto bassa.
Ma io lo avrei accettato giustamente e ugualmente perchè so che almeno dalla maggioranza di voi ascoltatori non sarebbero state critiche ma puntualizzazioni come si fa tra amici e conoscenti al bar.
Questo è quello che io mi porterò dietro sempre della radio.
A presto se vorrai ancora scrivere
micheletti

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4/9/2007

Sono il vostro radioascoltatore più invadente e più affezionato...non passava giorno che non vi chiamassi...e sono sicuro che voi aspettavate la mia chiamata...sono francesco!
il vostro amore per lo sport e le vostre parole continueranno ad arrivarmi dirette al cuore, senza bisogno di radio.
mi ricordo di averti incontrato nel giugno scorso al parco solari.
Tu probabilmente lo hai dimenticato ma io non lo dimenticherò mai: tu mi hai messo una mano sulla spalla.

io me ne intendo: sei stato buono con me e lo sarai sempre, dovunque e per chiunque lavorerai, ciao

francesco

Di fronte a messaggi come questo rimane poco da dire se non :grazie davvero di cuore per quello che hai scritto e per quello che nella tua mente rimane dopo questi due e passa anni trascorsi assieme.
Un caro ringraziamento
micheletti
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5/9/2007

Gentile Giorgio, mi permetterai di darti del tu.

Non sono tifoso, non amo particolarmente il calcio, non mi considero neppure un tiepido appassionato. Tutte le sere, tutte le santissime sere, dopo la mia quotidiana scorribanda in scuderia e dopo aver montato i miei cavalli, stanco e con la schiena a pezzi, mi sintonizzavo e vi ascoltavo divertito ed interessato. Se oggi so della debacle di Adriano o del quasi impossibile ritorno del giocator-traditore ucraino alla corte rossonera, e' grazie a voi.
Non solo calcio pero', anzi: passatempo e parole leggere mai accarezzate da volgarita' o torpiloquio e questo, a parer mio, e' il vero peccato e la vera ragione della mia personalissima mestizia odierna. L'imprenditore sa bene che certe offerte non si rifiutano, lo capisco bene; l' uomo della strada pero' fa fatica a comprenderle ed essendo io in mezzo al guado sorrido con tristezza. Ma che peccato, caro direttore.
Stasera forse i miei equini saranno piu' concentrati e contenti, non so. Io mi ero affezionato molto a voi, cavolo! Meglio Linus di Anelli? Meglio Albertino di De Carlo?
Come dire: meglio Al Bano dei Led Zeppelin? Meglio Cristina d' Avena dei Lynrd Skynrd?
Chissa'...
Un abbraccio

Matteo Costa

Che meraviglia l'accostamento musicale: sintomo ancora una volta che gli ascoltatori di Radiomilaninter erano qualche cosa di speciale.Caro Matteo,l'inciso sull'imprenditore credo che sia la sintesi migliore che si debba fare alla fine di questa storia che nonostante qualcuno cerchi di inzaccherare con accuse e contumelie varie rimane una delle esperienze più trasparenti che il mondo della comunicazione abbia mai regalato.E questo anche grazie all'affetto vostro che ci avete dimostrato(per assurdo)con la chiusura ancor più che durante l'apertura della radio.
Un caro saluto
micheletti

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5/9/2007

Gentile Direttore, so che è già stato subissato da mail di dispiacere, protesta e complimenti per l'omai EX radio Milaninter.

Il mio dispiacere è immenso, letto il breve trafiletto su gazzetta spaparanzato al mare, un senso di vuoto mi ha pervaso....
Se c'era una motivo per mettersi in macchina e farsi i 100km giornalieri (di coda perenne) era la compagnia, di quelle giuste, di quelle che ti coinvolgono e che fanno sorridere ed incazzare (vero Adriano?),
Non era solo una radio, ma un centro di aggregazione, bastava un messaggio o una telefonata per sentirsi parte integrante, bastava sentire le stesse voci tutte le mattine per sentirsi a casa....
Sono molto dispiaciuto ma credo che il lavoro fatto sia stato egregio, vorrei idealmente abbracciare tutte le voci, le persone, che mi hanno fatto per la prima (e forse ultima) volta in vita mia preferire la radio al CD.
Vorrei ringraziare tutti e farvi un in bocca al lupo per un futuro professionale il migliore possibile e nel contempo le chiedo direttore, se sa dove lavoreranno i ragazzi, in modo da poter continuare ad ascoltare qualcuno di loro.
La saluto cordialmente
Pergola Michele

Chiedo scusa per il ritardo ma ho cercato davvero di rispondere a tutti.
Cerco di non essere ripetitivo ma è difficile dato che quasi tutte le mail che mi sono giunte battono sullo stesso tasto: l'importanza che la radio aveva raggiunto nella vita quotidiana di migliaia di persone.
E' vero che le cose importanti sono altre, è vero che una radio va e una viene però credo che quel contatto che si era creato in due anni di sms e telefonate avesse raggiunto vertici diversi da quelli usuali e questo anche perchè capitato in un mondo dove i contatti umani sono rari e quasi mai veri.
Ecco se c'è una eredità che so per sicuro Milainter ha lasciato è l'umanità vera con la quale ha sempre lavorato e trattato i suoi ascoltatori ricevendone uguale moneta.
E' davvero bello rendersene conto.
Un abbraccio e a presto.
micheletti
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14/9/2007

Carissimo Giorgio,
mi permetto il tu per l'età che ci accomuna e per le tue innumerevoli parole, che mi son trovato piacevolmente ad acoltare (e sovente condividere) durante tutto il periodo di radio Milaninter, parole che mi hanno spinto ad apprezzarti con stima personale e professionale; a volte ho cercato di parlarti, a volte ho scambiato pareri con i tuoi collaboratori in radio, a volte ho vissuto - soprattutto durante il Big Match del mattino - moti di reazione o adesioni piene alle tue dichiarazioni, al punto di replicare ad alta voce risposte improbabili o argomentazioni ancor meno plausibili, visto che l'oggetto del mio interagire verbale era una stazione radio e le voci che l'animavano (!!).

Un suono, una frequenza.... che ho vissuto in mille maniere in quasi due anni di ascolto, ma soprattutto durante i miei tragitti in auto, dopo il lavoro, la nebbia nella mente diradata dalle vostre battute, dal buonumore contagioso e dall'allegria di una 'compagnia' davvero piacevole di persone, che spesso mi ha creato imbarazzo nel girare la testa verso il finestrino e vedere intorno a me facce cupe e meditabonde, in contrasto alla mia, piena di riso per una vostra battuta e con una sfrenata voglia di esserci anch'io accanto a voi, per ringraziarvi della mia gioiosa risata!

Quel che penso è che si è parlato di sport sempre con grande 'pienezza', nel senso che ognuno ha dato il suo contributo, ha potuto farlo in grande libertà e sempre nei limiti della decenza e dell'educazione; ho imparato molto da voi, anche ad ascoltare e rispettare colui o coloro che ritenevo avessero torto, anche chi ha parlato per partito preso, senza peraltro mai scadere nei toni dello 'scontro', ma della dialettica pacata e obiettiva.

Ora il mio rammarico è lo scoprire (in maniera inattesa) che la radio ha chiuso le sue trasmissioni, che le voci - nostre e vostre - hanno smesso di raccontare di sport attraverso l'inclinazione dei toni e la moltitdine di dialetti che si sono mischiati per mille e più questioni. E questo mi rattrista molto - credimi - e mi coinvolge emotivamente: la tua e le altre 'voci' avevano in comune qualcosa di speciale, ovverosia la capacità di riconoscerle e considerarle amiche, senza fare distinzione nei nomi o nelle rubriche, tutte.
...manca questo 'vostro' suono, come può mancarti il piatto più prelibato della cena, atteso con golosità e pregustato nella mente..
Un abbraccio, di cuore.

Gino Consolandi

(per gli interventi in radio... Gianco)

Grazie,grazie,grazie,mille volte grazie.
E non per gli apprezzamenti, ma per l'affetto vero e sincero che esce da ogni parola. Speriamo che il futuro ci riconsenta di incrociare l'azione audio-audio con la stessa soddisfazione di questi due anni.
Un abbraccio davvero
micheletti
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14/9/2007

Direttore ciao, da vecchio ascoltatore della radio sn rimasto sorpreso x la cattiveria e acidità di Andrea Celentano su un blog dove insulta e minaccia tutti.
Tu prima da uomo e poi da giornalista cosa ne pensi????

nikolainterista

Non penso, che è meglio, faccio agire il mio avvocato.
Un grande abbraccio

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20/9/2007

Buongiorno, sono un ragazzo di 32 anni della provincia di Varese, da anni pubblico per un cerchia ristretta di amici un giornalino che parla delle vicende legate al nostro campionato di fantacalcio. Sulle pagine del nostro giornalino trovano spazio principalmente articoli che riguardano il nostro gioco, ma anche notizie legate in generale al calcio di serie A e allo sport.
Da Luglio scorso ho rivisto nei contenuti e nella grafica (visto che poi è anche il mio lavoro: sono grafico) questo giornalino (in allegato Le lascio il numero di luglio) rendendolo più un magazine, con le dovute proporzioni, da far uscire una volta al mese mandandolo via e-mail ad una quindicina di persone.In questo senso sul numero che dovrebbe uscire verso fine settembre, vorrei inserire un articolo in cui si cerca di vedere il mondo del calcio dalla parte degli addetti ai lavori e non solo da quella dei calciatori.

La disturbo quindi per chiederle se vorrebbe essere Lei l’addetto ai lavori che apre questa porta per il mio piccolo gruppo. Non c’è un argomento preciso e non mi permetto di fare delle domande modello intervista, anche perché penso che probabilmente non sarei all’altezza.
L’idea è quella di avere diverse tracce, come si stila e come si prepara un’intervista, come si trova il titolo di un pezzo, il rapporto cronisti-dirigenti-calciatori, amici e nemici sul campo, la sala stampa, i giornalisti della televisione e quelli della carta stampata, perché e come fare il giornalista, come si preparano le trasmissioni tv, qualunque altro argomento è apprezzato e accettato. Naturalmente non ho nessuna pretesa di ricevere una risposta, se vorrà perdere 10 minuti per buttare giù qualche riga avrà tutto il mio sincero apprezzamento altro non posso offrirle.

Non so se questa mail arriverà a destinazione e se poi effettivamente chi mi risponde è Lei o una qualunque altra persona. Il giornalino in questione viene fatto in casa da me e consegnato a queste poche persone che sono poi tutti gli amici appartenenti alla Lega Fantacalcio Mastelli (il nostro gruppo), questo articolo finirà su quelle pagine e stop; naturalmente se dovesse essere mi piacerebbe farle avere una copia, per farle vedere ciò che vedranno anche gli altri. Non so come e perché mi sia venuta questa idea e sinceramente penso che questa mia mail finirà chissà dove o chissà a chi, ma voglio spedirla comunque per provarci, se dovessi ricevere una risposta sarei felicissimo altrimenti pazienza, e indipendentemente da questo Le rinnovo la mia stima assoluta.
Scusandomi per il disturbo, Le porgo Distinti saluti.

Mauro Ballabio

Caro Mauro, è con vero piacere che accolgo il tuo invito e ti garantisco che rispondo io in prima persona.

Allora il mondo del calcio visto da dentro a volte fa paura, a volte diverte, il più delle volte lascia perplessi.Fa paura perchè ti rendi conto di quanta pressione e quanti interessi(davvero e non solo per dire) ci sono dietro e si muovono condizionando atteggiamenti, comportamenti e scelte. Nulla o poco dell'aspetto manageriale (ancora scarso e dilettantistico) delle società è fatto senza tenere presente il tornaconto economico con la protervia di chi sa di avere il coltello dalla parte del manico. Ma siccome è anche divertimento, quando il pallone comincia a rotolare molto passa in secondo piano. La perplessità nasce invece dal fatto che visto da dnetro il mondo del pallone perde molto fascino che ha visto da fuori.Ti rendi conto ad esempio che i giocatori pensano sempre e solo a loro stessi,che gli allenatori sono le persone più sole al mondo e che non esiste soldo per ripagarti delle pugnalate che prendono dai giocatori,che i dirigenti spesso provengono da tutt'altro mondo e sono convinti che chi ha sempre vissuto nel e del pallone sia una specie di sottosviluppato mentale.

E qui mi fermo perchè deontologia vuole che si possa dire molto ma non tutto.
Per quello che riguarda la parte prettamente giornalistica posso dire che una intervista si prepara a secondo del suo fine: se è per un giornale, per una tv, se è fatta in presentazione o commento, se è fatta sul personaggio o sui temi.Insomma ogni intervista è figlia di se stessa e non esiste un canovaccio comune se non la preparazione e la conoscenza del singolo e del mondo nel quale si muove.
I rapporti tra stampa e mondo del pallone sono di:io so che tu sai che io so che tu sai che ci stiamo usando.Quindi tutto deve partire da qui ed essere tenuto sempre ben presente.Per il resto credo che una seconda puntata quando lo vorrai sarà magari più adatta ad essere riempita.Sempre che quello che ho scritto possa essere stato utile a te e ai tuoi amici fantacalcistici.

Un grande abbraccio e se vuoi scrivi ancora che garantisco ti rispondo.-

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25/9/2007

Ciao Giorgio, mi chiamo Enrico, lavoro da un paio di anni nella cronaca sportiva locale in Piemonte.
Ho appreso la triste notizia della chiusura di Radio Milaninter che ho avuto il piacere di seguire nel mio primo anno di università a Milano e da qualche giorno stavo balenando un'idea curiosa, alla quale forse avrete già pensato anche voi, ma della quale volevo sapere la tua opinione e quella della redazione in generale: perchè Milaninter non può continuare in webstreaming?

Ho avuto qualche esperienza con lo streaming amatoriale su internet ed è una cosa che (anche a livelli professionali) si può svolgere senza sostenere grosse spese e mantenendo intatta la qualità del suono e dei contenuti.
Nella speranza che Milaninter possa risorgere, ti porgo un cordiale saluto

Enrico Varrecchione

E' una ipotesi, caro Enrico, alla quale si sta pensando e lavorando con gli stessi vecchi editori. Per farlo bene i costi non sono proprio leggeri ma chissà che....

A presto micheletti

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9/10/2007

Ho trovato navigando il suo sito quasi per caso, proprio in un periodo in cui ricordo con sempre più "nostalgia" la sua Diretta Stadio su 7gold.

La 'sua', perchè come ben saprà quel programma è proseguito ma adesso non ha nulla a che vedere con l'ironia, la competenza e la serietà che lo contraddistinguevano quando a dirigerlo era lei.

Un saluto!

Gianluca

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18/10/2007

Buongiorno,
ieri sera l''ho vista alla conduzione della trasmissione sportiva su 7 Gold.

Posso sperare di rivederla a condurre trasmissioni sportive.

Abbiamo sentito molto la Sua mancanza, non voglio giudicare gli altri conduttori ma quando c'era Lei era tutta un'altra storia.
Un cordiale saluto

Maria Grazia
Robbio (Pavia)

Grazie gentile signora,sarò in video solo il mercoledì per quest'annata sportiva. Poi vedremo,intanto la ringrazio per l'affetto
Micheletti

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18/10/2007

Caro Giorgio
come stai?
E' un pò che non ti scrivo anche perchè in questo periodo ho avuto una massa di lavoro ampio. Ancora mi porto dietro inoltre la nausea calcistica post-calciopoli che mi porta a vedere solo calcio giocato e poco molto poco le varie trasmissioni calcistiche, sopratutto quelle urlate.
Con mia grande soddisfazione però ieri facendo zapping ho visto che su 7gold sei tornato tu.
Beh ora considererai questo mio messaggio una sviolinata invece ti assicuro che è sincero. Conduttori pacati, educati e rispettosi come te ce ne sono sempre di meno. Gli urlatori fanno più audience e allora tutti ad urlare.
Ma c'è tanta gente come me che invece apprezza solo quelli come te, che sanno mantenere il proprio stile anche in queste circostanze.
Ti racconto un aneddoto: la settimana scorsa sono stato ospite alla trasmissione tv "La Juve è sempre la Juve" che va in onda su una rete regionale del Lazio(t9). Tra i vari ospiti c'era Gianfranco De Laurentiis, lo storico cronista rai.
Siamo stati un'ora a parlare con educazione e rispetto ed ho scoperto che è un tifosissimo sfegatato della Juve come me. Questa è la professionalità secondo me.Fare 20/30 anni di televisione, radio ecc..e non far mai trasparire la propria fede e la propria faziosità.
Forse sarò come Don Chisciotte contro i mulini a vento ma continuerò a battermi affinchè il calcio, sopratutto quello parlato e scritto, torni sempre più in mano come le tue, o quelle di De Laurentiis, o di Beccantini.
Con rinnovata stima, un caro abbraccio,
Stefano
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18/10/2007

Carissimo Micheletti ben tornato in video.
Sono una persona che L'ha sempre seguita (in TV) fin dai tempi di telelombardia.Ora che c'è tanto strombazzamento (mi passi il termine) e si grida a più non posso invece di essere pacati e rispettosi delle varie opinioni, spero che con la Sua presenza si possa ritornare con più entusiamo a seguire alcune trasmissioni di calcio, cosa che ultimamente avevo un po' tralasciato.
Buon lavoro .

Alvaro Ceriani

Gentile Alvaro,spero di essere all'altezza delle sue aspettative.

A presto

Micheletti

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18/10/2007

Con tanto piacere Le faccio i miei complimenti per la impeccabile conduzione della puntata di Diretta Stadio di ieri sera, e ovviamente Le faccio anche tanti auguri per il futuro sotto tutti i punti di vista.

Il Suo è stato proprio un gradito ritorno a 7 Gold.
Saluti da Emanuele Massone
Cassano Spinola (AL).

Grazie Emanuele per l'affetto e la stima.

Micheletti

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18/10/2007

sono mario da bologna e volevo congrtularmi con lei per il suo ritorno a diretta stadio. la stimo come giornalista e come persona , apprezzo molto il suo modo di fare giornalismo, pertanto il suo ritorno in tv mi rende felice. mi permetto di farle una domanda : torna a sette gold come conduttore o come direttore della testata giornalistica sportiva (come in precedenza)?
le auguro buon lavoro.
saluti
MARIO DA BOLOGNA
Caro Mario grazie per la ri-accoglienza e per rispondere alla sua domanda torno come conduttore.

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25/10/2007

Egregio Direttore buonasera,

sono Giulio Borgonovi.

Le scrivo per darLe il bentornato in tv. Mancava un personaggio come Lei, che ha dato il via a questo tipo di trasmissioni, che però con l' andar del tempo si sono imbarbarite per i modi e i toni troppo accesi da sconfinare a livelli diseducativi per i giovanissimi su certe emittenti.

Con l' occasione mi permetto di chiederLe se su 7Gold sarà ammesso ancora il pubblico, come ai primi tempi in cui ha lanciato le trasmissioni sportive su questo canale, oppure no.
Le porgo il migliore "In bocca al lupo".
Cordiali saluti.

Giulio Borgonovi

Caro Giulio, è sempre un piacere leggerti. Grazie per il bentornato; credo che il pubblico non sia ammesso ma devo aggiungere che il mio ruolo è solo quello del conduttore, quindi non ho potere di scelte strategiche o di cambiare cose codifcate. Ma vedremo

a presto micheletti

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29/10/2007

Buongiorno Giorgio,

felice di rivederla alla conduzione su 7gold.
La domandona è la seguente: col suo ritorno"Diretta Stadio" tornerà un programma sportivo o continuerà ad essere una trasmissione di comicità un tanto al chilo?
Grazie per l'eventuale risposta.

Marco Marino

Contento che sia felice di rivedermi,un pò meno per il giudizio che dà sulla trasmissione. L'unica cosa che posso dire è che io non sono cambiato (difficile farlo alla mia età) e che cercherò di dare ai telespettatori quello che loro si aspettano da me e agli editori quello che mi chiedono. A presto Micheletti

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30/10/2007

Sono contento che sia ritornato su Tv 7 gold……….

spero che con la sua presenza il livello si alzi un po’ visto che sembra si faccia a gara sulle tv private a chi urla di più…….mentre a me piace il suo garbo………..

Valentino

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6/11/2007

Prima di tutto Le voglio fare i complimenti per il Pisa. Mi è dispiaciuto molto per la chiusura della radio in quanto mi faceva spesso compagnia nei mie spostamenti tra Como e Milano
Sono un tifoso juventino ormai molto tiepido anche se quest'anno, forse per la presenza di diversi giocatori giovani ed italiani, vedo con piacere la mia squadra.
Domenica sera ho visto la partita con amici anche interisti e ritengo sia stata una partita piacevole e degna di qualche sfottò durante lo svolgimento.
A Lei chiedo un grosso piacere..
Ieri sera ho visto qualche minuto del programma di Biscardi e ho notato l'accanimento di molti giornalisti verso Nedved così come oggi via internet insulti e minacce verso il giocatore.
Non pensa sia il caso di far si che alcuni giornalisti, sicuramente istruiti, pensino prima di parlare ed evitino di alzare i toni quasi alla soglia della rissa?
Capisco che tutto fa audience ma mentre nel mio caso, che mi considero dotato sia di intelligenza che di buon senso, faccio una risata ed al massimo giro canale, altri magari già frustrati dalla vita di tutti i giorni hanno un attacco di bile con casi ormai non sporadici di comportamenti violenti.
Mi piacerebbe anche che i direttori di canali tematici di squadre di calcio cominciassero ad essere un attimo più razionali ed imparziali in quanto sono convinto che alcune volte se esprimessero un parere obbiettivo ed eventualmente critico della propria squadra sarebbero sicuramente più credibili e sicuramente non a rischio licenziamento. Non penso lavorino per ottusi dittatori!!!!!

Ringraziandola per l'attenzione porgo distinti saluti
Luca Caon


Gentile Luca, mi scusi per il ritardo con il quale le rispondo ma sono stato un pò travolto dagli eventi. Un primo avviso: stia in campana perchè tra qualchew tempo torneremo a farle compagnia durante i suoi viaggi,dato che è stato trovato un nuovo editore che ha deciso di riscommettere sull'esperimento Radio milaninter.
Per quello che riguarda Nedved e dintorni,sono d'accordo con lei su un certo accanimento nei suoi confronti,ma c'è da dire che inn passato alcuni suoi atteggiamenti hanno lasciato aperti molti dubbi sul suo aspetto caratteriale.
Ricorda le giravolte sul campo dopo un minimo contatto,o gli atteggiamenti con questo o quell'arbitro?e' chiaro che chi non è di fede juvemntina esagera quegli atteggiamenti e forse li strumentalizza,ma la legge della tv è questo: esasperare i concetti fino a stresssarli per renderli parossistici.
Forse non eticamente corretto ma praticamente irrefutabile.
A presto

Micheletti
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9/11/2007

Buongiorno direttore Micheletti,

come sta?
Spero si ricordi ancora di me.
Seguo sempre con ammirazione i suoi risultati lavorativi: vorrei farle davvero i complimenti per la stagione del suo Pisa.
Inoltre, l'ho rivista con molto piacere riapprodare in televisione di recente e spero di rivederla ancora presto.

Alberto Pitton

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11/11/2007

Buongiorno sig. Micheletti, dubito che avrà il tempo di leggere la mia email.

Volevo solo dirle che mi fa molto piacere rivederla a Italia7gold. Io sono un telespettatore onnivoro, sopratutto di sport, ma non mi sono ancora deciso fra digitale - sky o altro. La colta principale è sua.
La sua trasmissione diretta stadio mi diverte molto di più che una semplice cronaca di una partita. In questo periodo di assenza lei mi è molto mancato, i suoi colleghi se pur bravi non avevano la sua maestria.
Infatti il network non ha casa ha chiamato la collaudatissima accoppiata Corno-Crudeli per recuperare un pò ... se lo lasci dire.

Un ultima cosa avrei apprezzato un suo saluto al momento della conclusione e un suo annuncio per il rientro in Diretta stadio... in fondo se non sono informato male lei è un fondatore della fortunata trasmissione.

Non vedo l' ora di rivederla ogni domenica come una volta.
La saluto e le auguro buon lavoro.

Roberto Colonello


Caro Roberto,scusi per il ritardo con il quale le rispondo,ma le cose sono state tante.

Grazie per le parole gentili che usa per me,e per quello che riguarda annunci e saluti non rientrano nelle abitudini del mio passato tv.

Annunciare un cambio lo trovo scorretto (non sono così importante) e salutare per il ritorno lotrovo superbo: preferisco che la gente che mi è affezionata(come lei) mi ritrovi o mi scopra strada facendo.

Sono schivo per quello che riguarda la mia persona professionale e sono sempre convinto di non fare niente di particolare per il quale io debba dare annunci.
A presto leggerla,se lo vorrà.

Micheletti

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5/12/2007

Apprendo con vero piacere la notizia dell’apertura della nuova radio visto l’enorme vuoto che aveva lasciato Radio MilanInter, Le scrive uno Juventino doc e sportivo in genere a cui piaceva molto la vecchia emittente, per il modo in cui si parlava di calcio, spero che la nuova emittente si potrà ascoltare anche a Milano, e mi piacerebbe sapere quando riuscirà a partire.

Ringraziandola anticipatamente Le invio i miei più sentiti in bocca al lupo per l’inizio della nuova esperienza.

Stefano Di Gennaro

Su Milano, gentile amico la frequenza dovrebbe essere 100.00.

La partenza prevista è per lunedì 17 dicembre (alla faccia della scaramanzia) speriamo che vada tutto bene.

Micheletti

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23/12/2007

Voglio cogliere l'occasione della presente per porgerti i miei più sinceri auguri di Buon Natale e felice anno nuovo a te e famiglia, e voglio sperare che il lato umano del Natale prevarrà sempre su quello commerciale.
A presto,
Stefano

Per l'aspetto umano, caro Stefano,viene sempre prima di tutto.Grazie per aver pensato a me e alla mia famiglia per gli auguri di questo natale.

Micheletti

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27/12/2007

Gent.mo Sig. Giorgio Micheletti,

da ex (per cause di forza maggiore purtroppo) appassionato di Radio MilanInter sono rimasto felicemente sorpreso dall'aver letto dal Suo sito internet che Radio MilanInter sta per tornare. Non sono riuscito a trovare la frequenza su cui andranno in onda le trasmissioni. O meglio, ho letto che relativamente alla lombardia la frequenza è 96.100 escluse Milano e Brescia. Essendo io di Milano capirà il mio allarme...

Le chiedo quindi la cortesia di comunicarmi la frequenza relativa al capoluogo meneghino (non mi dica che non c'è frequenza per Milano, non potrei sopportarlo...) e la data di inizio delle trasmissioni. Se potesse anche allegarmi una sorta di palinsesto Le sarei davvero grato.

Sperando di non aver abusato della Sua pazienza La ringrazio anticipatamente per il tempo che deciderà di dedicarmi e colgo l'occasione per augurare una buona giornata e un buon lavoro.

Cordiali saluti,
Riccardo Polesel

Gentile Riccardo non so se quando le arriverà questa mail qualcosa sarà cambiato,ma per Milano la frequenza è quella dei 100.00 non particolarmente udibile. So che ci sono dei lavori in corso e che tutto dovrebbe essere praticabile(palinsesto compreso)dopo l'epifania.

A presto sentirci via etere.

Micheletti

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16/1/2008

Egregio direttore buonasera,

sono Giulio Borgonovi.

Innanzi tutto buon anno a Lei e ai Suoi cari.

Bentornato in radio e anche in TV. Avevo letto su un quotidiano del suo approdo a Più Blu Lombardia e il sito ora ne conferma la notizia. Conosco quell' emittente perchè 3 anni fa proprio a Corsico, dove abito, ha organizzato un incontro tra 3 tifosi interisti e 3 milanisti per far capire cosa rappresenta il derby, e ne ho preso parte anch' io, chiamato da mio Inter Club, CORSICO NERAZZURRA.

Vorrei sapere se quest' emittente Le darà anche uno spazio domenicale dove potrà dare l' impronta che ha sempre dato Lei alle Sue trasmissioni. Ormai io guardo solo le partite e i gol, in tv non solo certi dibattiti, ma soprattutto certi personaggi, dal mio punto di vista sono inguardabili...A volte faccio zapping, e dopo 1 minuto cambio subito canale, al limite se voglio sapere il risultato di una partita metto il silenziatore...

LE PORGO QUINDI IL MIGLIOR IN BOCCA AL LUPO PER UNA BUONA RIUSCITA DEI SUOI PROGETTI.

Cordiali saluti!

Giulio Borgonovi

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4/2/2008

Caro Giorgio,

dopo mesi di silenzio, dovuti alla chiusura della "nostra" beneamata radio milaninter, rieccomi felice di risentirti e di vederti su 7Gold e, soprattutto, fiero di quanto il nostro Pisa sta facendo.

Credo che, indipendentemente da come finirà il campionato, dobbiamo essere fieri della Società e dei giocatori perchè mi stanno facendo vivere il calcio, per quello che è, un gioco.

Visto che non ho modo di trasferire al Presidente ed ai giocatori queste parole ti prego di farlo tu; credo sia importante per loro sapere che, quando scendono in campo, riescono a trasferire queste belle sensazioni a noi tifosi.

Per noi non è importante vedere il Pisa che vince sempre ma vedere una squadra compatta che lotta ogni partita, che ce la mette tutta.

Questo è il Pisa che stiamo vedendo e che vogliamo. Buon lavoro a te e a tutto il Pisa Calcio.

Caro Carlo,scusa il ritardo ma come credo tu possa ben capire i risultati nerazzurri sono tali da non lasciare attimi di respiro.

Ho già fatto da portavoce e tutto il popolo nerazzurro ti ringrazia e si dichiara onorato di sapere di avere sparsi per il mondo aficionados come te.

Ti dico una cosa:sui muri della sede subito dopo l'arrivo di mister Ventura è apparsa una scritta:benevenuto Ventura noi vogliamo gente che lotta.

Mi sembrava,quando l'ho letto,di vedere la tua firma.Un abbraccio e a presto

Carlo (in arte "Carlo72")

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24/2/2008

Buona sera Sig. Micheletti.

Sono l'ascoltatore di Radio Milaninter.tv che venerdì 22 febbraio è stato chiamato in causa dal sig. De Carlo; sono EDO.

Purtroppo immdiatamente mi sono reso conto, ed altri ascoltatori me lo hanno confermato, che le mie parole sono state quanto meno fraintese, arrivando al punto di coinvolgere Lei ed il Suo modo pacato, assolutamente stimato da parte mia, di intervenire anche nelle situazioni più critiche...

Io non so se Lei ha avuto modo di sentire il mio intervento nella puntata di giovedì della trasmissione Rotocalcio con A. Pediglieri e A. Anelli. Glielo riassumo.

Personalmente mi sono lamentato dell'inadeguatezza di forma di certe affermazioni sostenute dal sig. opinionista. La lamentela non riguardava il contenuto, seppur troppo spesso sia difficile condividere.

Riguardava espressamente una indubbia, "robustezza verbale" che molto spesso assume le caratteristiche di "violenza verbale" da parte del sig. De Carlo alla quale, a mio parere, veniva contrapposta la sua "eccessiva" educazione. Questo Le può essere confermato sia da A. Pediglieri sia da A. Di Staso con i quali ho potuto parlare telefonicamente al termine delle rispettive trasmissioni.

Mi rendo conto che possa apparirLe paradossale. Io stesso quando venerdì ho sentito il sig. De Carlo fare quel cappello iniziale, mi è parso ridicolo che si tenesse conto in modo così puntiglioso del parere di un ascoltatore. ma tant'è...

A questo punto, venerdì ho cercato di replicare durante Big Match, ma tramite sms la mia risposta è stata un po' troppo "short message" ed ecco fatta la frittata.
Quindi io mi scuso con Lei per l'errata interpretazione delle mie parole. NON HO NULLA CONTRO LEI, MEN CHE MENO COL SUO MODO DI TRATTARE QUALSIASI ARGOMENTO, ANZI...

Sono certo che Lei non abbia perso il sonno per il fatto in questione, ma ci tenevo a chiarire una posizione che nulla aveva a che fare col mio pensiero.

A proposito, durante la telefonata post-trasmissione con A. Di Staso ho lasciato a quest'ultimo il mio numero di cellulare da farLe pervenire nel caso in cui avesse avuto tempo di contattarmi, poichè ci tenevo di chiarire questo misunderstanding. In attesa di un Suo cortese riscontro Le invio i miei più sinceri e cordiali saluti

Edo Recrosio

Caro Edo,grazie per avere scritto per puntualizzare la sua posizione.

L'ho trovato un atto di profondo educazione e trasparenza, anche se in verità non ce n'era bisogno avendo capito che De Carlo aveva forse un pò ingigantito il suo intervento.

Del resto credo che non si possa andare bene a tutti ma nel rispetto dei gusti di ognuno sia doveroso far sentire la propria voce.

Spero che questa diatriba sia così conclusa ma soprattutto spero che la radio possa riuscire a dare a lei e a tanti altri tutto quello che cercate in una radio sportiva, anche idee diverse da quelle che avete e che dovete esprimere con serenità e con tranquillità.

A presto rileggerla o a risentirla se vorrà.

Micheletti

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17/4/2008

Salve,
sono fabio barazzutti da brugherio, ho 32 anni e già nel 1987 seguivo le sue trasmissioni.
Sono un nostalgico delle vecchie formazioni e faccio sempre fatica ad affezionarmi ai nuovi giocatori...

menomale che almeno le voci dei cronisti come lei rimangono!
cordiali saluti

fabio barazzutti

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