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DOVE ERAVAMO RIMASTI? 2018 E IL CAMPIONATO

Riuso la presentazione che mi hanno estorto ieri sera i colleghi del giovedi sera: Parafraso una frase di Pirandello: quelli era sei personaggi in cerca d'autore, questi sono due autori in cerca di personaggi, sia Di Francesco che Spalletti...

19 gennaio 2018 
DOVE ERAVAMO RIMASTI?
IL 2018 RIPRESA DEL CAMPIONATO DI CALCIO

Buongiorno Giorgio,
Con un mercato che stenta a decollare fortuna che torniamo a parlare di campionato o di campo quanto meno.
 
Sicuramente si perche rispetto all'aria fritta, la concretezza del campo ti dà un po' piu di gusto. Culinariamente parlando.
 Visto che di mercato non abbiamo molto da parlare, ti chiedo di Inter Roma.
Riuso la presentazione che mi hanno estorto ieri sera i colleghi del giovedi sera:
Parafraso una frase di Pirandello: quelli era sei personaggi in cercaIl 2018 Ripresa Campionato Calcio d'autore, questi sono due autori in cerca di personaggi, sia Di Francesco che Spalletti, perchè sono due squadre che hanno problemi palesati nella bellezza della prima parte di stagione che hanno fatto abbastanza chiaramente.
 
Sono squadre che per motivi diversi, hanno bisogno di qualcuno di peso.
Da una parte l'Inter soprattutto in attacco e in cabina di regia perchè ci si è resi conto che correre e basta a questo gioco non basta, ci vuole qualcuno che pensi calcio, nell'Inter non c'è nessuno che pensa calcio e mette qualcuno in condizione di farlo, due: nell'Inter si sono resi conto che un raffreddore di Icardi porta Spalletti a girarsi verso la panchina e dire chi metto? Ah Eder ... con tutto il rispetto.., ah karamoh.. con tutto il rispetto.. 
 
Dall'altra parte Di Franchesco se viene un raffreddore a Dzeko si gira e dice chi ho in panchina? Ho Schick, El Shaarawy, Perotti, Pellegrini... 
C'è una differenza, nella Roma la necessità che si aspetta dal mercato e che probabilmente non arriverà e che ci sono forse un po' troppi giocatori che o sono arrivati al top che possono darti e per una squadra come la roma ci vogliono giocatori che siano al top ma con margini di miglioramento, oppure ci sono giocatori che sono arrivati alla conclusione della loro smosi con l'ambiente per cui sono arrivati alla saturazione, parlo di Strootman, Nainggolan, anche perchè le due affinità sono che sono due squadre assassinate dai conti, le squadre Inter e Roma sono assassinate dai conti delle società Inter e Roma, se i conti di Inter e Roma non tornano o restano cosi o perdono qualcuno perchè c'è bisogno di fare cassa.
Che peso ha questa partita? Quanto puo' spostare equillibri per la Champions se a questo punto della stagione li può spostare..
 
Trattandosi della prima partita dopo la pausa, tra i giocatori anche se su livelli diversi estremamente esperti, credo che i giocatori si rendano conto che una mancata vittoria è meno traumatica di una possibile sconfitta, esco dalla metafora secondo me per tutte e due non perdere domenica sera è molto più importante che vincere perchè per chi perde è un delirio perchè parti con un handicap negativo, perdi del terreno nei confronti diretti e questa è la stagione dei confronti diretti, e non perdendo rimandi il verdetto ad altri momenti.
Rimandi il verdetto ai dieci giorni di mercato che mancano, rimandi il verdetto al tempo che hai impiegato per recuperare le gambe, per la Roma rimandi il verdetto a dopo il recupero con la Sampdoria che quella si è una partita determinante per capire la posizione esatta alla corsa Champions, perchè quella è una partita che ti fa indirizzare una quota di classifica, non Inter Roma, quindi tutte e due arrivano con problemi innegabili, mal di pancia sono disseminati a macchia di leopardo in tutti e due, c'è estremo rispetto ma questa volta estremo timore ad andare a giocare questa partita per cui o impazziscono e diventano i ragazzi della via Pal e si tirano botte della misera o si temono un attimo e ci sta che la partita finisca con un pareggio che alla fine non scontenterebbe nessuno.
 
Anche perchè vengono tutti e due da risultati negativi e perdere la partita di domenica sarebbe una botta pesante.
Se una delle due perde chiudi il campionato e diventa solo di Yuve e Napoli.
A proposito di Yuventus e Napoli, per loro sarà una giornata fondamentale. 
Sappiamo com'è difficile andare a Bergamo, e soprattutto come lo sia per il Napoli, vincere a Bergamo vorrebbe dire dare un segnale molto forte al campionato.
 
Sono perfettamente d'accordo e credo che questa sosta abbia fatto peggio all'Atalanta che al Napoli, il Napoli aveva bisogno di ricaricare le batterie e non per questo prima delle vacanze De Laurentis aveva cercato di comprarli i riposi dei suoi giocatori, offrendo incentivi perchè nessuno se ne andasse respinto con perdite perchè nessuno rinuncia sette otto giorni di vacanza e mi sembra anche giusto visto che nessuno di loro paga una lira per dove va quindi meglio ancora.
L'Atalanta invece viaggiava a mille e lo ha dimostrato eliminando il Napoli in Coppa Italia ma facendo le partite che ha fatto come a Roma, all'Atalanta devo chiedere scusa perchè facevo parte del partito che diceva vedrai che quest'anno farà una fatica indemoniata.
Riconoscere di aver sbagliato, non è indice di sciocchezza anzi è indice di lucidità, chi dice di non avere sbagliato mai è da lucidare come gli ottoni delle fanfare sempre pronti a suonare ma mai a risplendere.
L'Atalanta in questo momento di campionato era come nel momento più splendido del campionato dell' anno scorso, correvano tutti come delle spie, gli uscivano le giocate più incredibili, hanno rigenerato un giocatore come Ilicic che sembra tornato un giocatore come il primo anno bellissimo di Palermo, forse quello che sta andando meno brillantemente ma dal punto di vista dell'estetica dell'anno scorso è Gomez, ma ha imparato a fare un lavoro propedeutico alla squadra esagerato, per cui fermarsi in questi giorni, a meno che Gasperini non sia riuscito nell'impresa di tenere libera la testa e sciolti i muscoli dall'acido lattico dei muscoli dei suoi, Atalanta Napoli è una partita dove ha più l'Atalanta da perdere nel senso della condizione mentre il Napoli sa di dover essere più tranquillo

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