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 VECCHIO E BELLO
17 marzo 2015

Se esiste un tema di fondo che possa caratterizzare le ultime avventure calcistiche del campionato è che se sei vecchio fai bene e dai garanzie alla tua squadra.
Prendete la Juventus di Genova: Buffon nella serata che gli ha permesso di vecchio e belloraggiungere un totem calcistico come Zoff para un rigore (non proprio la sua specialità, ricordate quante volte gli è stato rimproverato in occasione di Mondiale ed Europei?) e Pirlo segna negli ultimi minuti su punizione (che invece è la sua specialità) dando altri tre punti ai bianconeri per la scalata al record dei 100 punti in campionato.

Prendete il Parma: Cassano segna una doppietta al Milan, inventa gioco viene sostituito da Amauri che segna di tacco un gol che se fosse stato fatto (come già accaduto in passato da Bettega o in tempi più recenti da Palacio nel derby) da giocatori di maggiore esposizione mediatica avrebbe fatto il giro del mondo.
Prendete l’Inter, che è andata a vincere a Verona con il già nominato Palacio, supportato da una prestazione eccezionale di Cambiasso che da quando si è inventato schermo della difesa ha permesso alla squadra di Mazzarri di non prendere gol e di inserirsi stabilmente nella lotta per il quarto posto.

Non voglio dire che si vince con i vecchi (la Fiorentina ieri ha archiviato la pratica Chievo grazie soprattutto al giovane, ma neanche tanto, Cuadrado e al vecchio, ma neanche tanto, Gómez), ma sicuramente poter contare sulla loro esperienza e sulla loro affidabilità permette spesso anche se non sempre di arrivare a capo di situazioni difficili.
Ad esempio, sempre per restare in casa Juve, Conte in Europa League si è affidato a Giovinco contro la Fiorentina e tutti hanno visto com'è andata a finire.

L’Inter si è dovuta riaggrappare a Cambiasso, Campagnaro e Samuel per risistemare gli equilibri, il Napoli si affida alle invenzioni di un campione come Higuaín, che è tutto tranne che un giovane di primo pelo, la Roma aspetta Totti per ritrovare confidenza con il gol, la Fiorentina dipende dalla verve di Pizarro e Borja Valero, che proprio giovincelli non sono, del Parma abbiamo detto, il Verona è lì dove è in classifica grazie ai gol di Toni che è un over garantito (e che da quando si è un po’ fermato ha rallentato la volata anche della formazione di Mandorlini). Fa eccezione il Milan, che sia con i giovani, come Balotelli, che con i vecchi come Mexes, non riesce a trovare la sua quadratura: ma questo credo che sia un discorso diverso e più lungo che comporterebbe molto più spazio e l’inserimento di analisi che toccano anche la panchina e le scrivanie.

 

 





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