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Ho visto cose che voi umani: la tivù che sfidò Milan-Juve

esclusivo: abbiamo seguito l'unico programma che ha osato affrontare Tele Padrone

9 giugno 2003

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Assegniamo con sei mesi d’anticipo l’ambito premio di Programma Televisivo più Innovativo del 2003 a Diretta Stadio dello scorso mercoledì 28 maggio.

La trasmissione condotta da Giorgio Micheletti sul circuito Italia 7 Gold è l’unica che ha osato sfidare lo strapotere della finale di Champions Juve-Milan. Mentre su Canale 5 Piccinini raccontava la partita nelle pause tra uno spot e l’altro di Controcampo, Italia 7 è stata la sola tra tutte le reti minori, da Tele Pace alla Rai, a non ripiegare su televendite o tribune politiche.

Giorgio Micheletti

Ill programma di Micheletti ha sfidato Canale 5 sul suo terreno, seguendo la partita con un allestimento invidiabile: due tribune complete di tifosi con trombe e striscioni, ospiti scelti tra le bandiere del passato (da Anastasi a De Vecchi), ritmo serrato e perfino la premiazione finale, con una coppa dei Campioni identica all’originale, anche se in plastica

Seguita in diretta con megaschermi e monitor, la partita è stata uno spettacolo: per quelli in studio però. Quelli davanti al teleschermo, per ovvi motivi di diritti, non hanno potuto vedere una sola inquadratura.

La formula di Diretta Stadio, identica a quella di Quelli che il calcio, funziona discretamente quando le partite non si possono vedere. Con la gara in diretta sull’altro canale è logico supporre che saranno stati forse due i pazzi che hanno scelto di seguirla attraverso la faccia di Micheletti.
E non guardate noi, non facciamo testo. Abbiamo la tivù col doppio schermo.

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